Troppo rumore in città: «Non sopportiamo più i dissuasori per uccelli». L’appello al sindaco

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GROSSETO – “Egregio signor sindaco, buonasera”. Inizia così la lettera – la seconda in nove mesi – inviata al primo cittadino grossetano Antonfrancesco Vivarelli Colonna da un nostro lettore.

“Dopo mille sacrifici – prosegue la lettera – siamo riusciti, nonostante fossimo un nucleo familiare monoreddito, a comperare un appartamento situato in via Adda, vicino alla scuola di via Garigliano.

Ogni sera, per due ore consecutive – dalle 19 alle 21 -, io e la mia famiglia siamo letteralmente costretti a subire il fastidiosissimo rumore dei dissuasori per uccelli,  proprio in quelle ore – in ritorno dal lavoro – riservate all’armonia e alla tranquillità.

Ritengo che la scelta dell’utilizzo dei dissuasori per uccelli sia inadatta allo scopo preposto, poiché non solo non consegue i risultati sperati ma, oltretutto, disturba la cittadinanza che vive nei pressi dei plessi scolastici dove si trovano questi rumorosi strumenti.

Possibile non si trovi una diversa soluzione al problema senza costringere la gente a sorbire questi rumori? Le assicuro che tantissima gente da me interpellata trova i dissuasori mezzi di disturbo: bisogna evidenziare democraticamente questa annosa questione per porvi rimedio”.

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