Lottizzazione il Poggione: «35 famiglie con luce e acqua di cantiere» Megale: «Ancora non hanno consegnato collaudo»

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GROSSETO – «I termini per le opere di urbanizzazione della lottizzazione Poggione sono scaduti da un anno, nonostante le proroghe concesse dal Comune, proroghe che hanno provocato il mancato allacciamento dei servizi essenziali come acqua ed energia elettrica perché avevano bisogno delle certificazioni o quanto meno della presa in carico da parte del Comune di Grosseto della strada che già ha un sua denominazione comunale come via Brasile» a parlare Antonello Ardagna, in rappresentanza delle 35 famiglie che hanno acquistato la casa nel piano costruttivo il Poggione.

«Le famiglie che hanno acquistato gli appartamenti (la maggior parte hanno ottenuto l’abitabilità da parte dell’Ufficio tecnico del Comune), sono costrette tutt’oggi ad utilizzare i vari contatori Enel di cantiere nonché l’acqua di cantiere concessa dal Consorzio il Poggione».

«Negli ultimi giorni la situazione delle famiglie è diventata insostenibile per la chiusura, da parte di Acquedotto del Fiora, della condotta del Consorzio il Poggione, creando un disservizio nonché un disagio sociale alle famiglie che abitano in via Brasile. Le responsabilità principali sono del Consorzio visto che il Comune di Grosseto ha intimato più volte la realizzazione delle opere di urbanizzazione. L’ufficio tecnico del Comune, però, adesso deve risolvere il problema attingendo alle fideiussioni bancarie che, all’atto della presentazione della richiesta di lottizzazione, per legge, il Consorzio ha dovuto garantire per quelle opere primarie come strada, illuminazione, tubazioni acqua, gas, elettricità».

«Se il Comune non prenderà in carico la strada, Acquedotto del Fiora non potrà realizzare i singoli contatori: ormai le 35 famiglie sono in ostaggio e a rischio costante di restare senza luce e gas».

«Stiamo seguendo la questione da vicino – precisa l’assessore Riccardo Megale – il direttore dei lavori ha comunicato la fine dei lavori, ma il collaudo non è stato ancora consegnato. A fine settimana ci sarà il sopralluogo proprio per il collaudo, w appena ci arriveranno i fogli ci muoveremo nel più breve tempo possibile. Sino a quel momento, di fatto, il Comune è un soggetto terzo».

«Di fatto il Comune nomina il collaudatore, ,a rispetto all’amministrazione comunale stiamo parlando di u soggetto terzo» prosegue Megale. Il Consorzio, anni fa, con la precedente amministrazione comunale, si era preso degli obblighi precisi per fare alcune opere esterne, aveva chiesto anche uno scomputo per questo «ma queste opere non sono state realizzate. Avremmo potuto dire che avremmo fatto fare il collaudo solo a opere finite, e invece siamo venuti incontro alle famiglie. Tra l’altro doveva essere realizzato un rondò, che invece non è stato fatto, ragion per cui la strada non è neppure transitabile. Comunque l’amministrazione non esclude l’ipotesi di escussione della polizza di fideiussione. Un’ipotesi che è tutt’ora al vaglio» conclude Megale.

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