Confagricoltura compie 100 anni: «Da sempre dalla parte di imprese giovani e innovative»

GROSSETO – All’avvio delle celebrazioni per i cento anni di vita di Confagricoltura, la più antica organizzazione agricola in Italia, avvenuto davanti al capo dello Stato Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri Teresa Bellanova e Stefano Patuanelli, era presente a Palazzo Colonna anche una delegazione della Confagricoltura di Grosseto con il presidente Attilio Tocchi, la vice presidente Ariane Lotti e il direttore Paolo Rossi.

“Ho molto apprezzato l’intervento del presidente Massimiliano Giansanti – è il commento di Attilio Tocchi – che mi ha reso orgoglioso di far parte di questa grande famiglia, storia della rappresentanza del mondo agricolo italiano. Sono stato concorde pure nell’aver riconosciuto il giusto valore alle nostre imprese condotte da giovani in cui emergono competenza e professionalità, di cui la mia vice presidente Ariane Lotti ne è fulgido esempio”.

Infatti, dopo l’intervento introduttivo di Giansanti, la parola è stata lasciata a tre giovani imprenditori che hanno raccontato la loro storia, “mostrando il senso della diversità e di un capitale umano ricco in termini di spirito d’impresa, apertura all’innovazione e sensibilità sociale – prosegue -. Per esempio, la giovane Ariane, titolare della Tenuta San Carlo, che da New York è tornata alle radici familiari ha dato vita a Principina ad un’azienda biologica, in cui ha deciso di avviare un percorso di modernizzazione e sviluppo dell’impresa verso un modello nuovo, unico in Toscana in cui si produce riso bio.

“Non posso nascondere la soddisfazione – è il commento a caldo di Ariane – per l’opportunità che mi è stata data e per il merito che mi è stato riconosciuto. In realtà in Maremma sono molti i giovani che stanno facendo innovazione in campo agricolo e stanno dando il loro contributo alla sostenibilità ambientale. Mi piace molto l’idea di essere presa come esempio da mutuare”.

“Esempio – conclude – che ha potuto sempre contare sull’appoggio e il sostegno di una associazione come Confagricoltura nel cui dna risiede la capacità di progettare e aiutare le imprese nei processi di riconversione, modernizzazione e innovazione”.

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