Regionali, Scapin: «Analisi del voto parziali. La verità è che in Maremma il centrodestra è cresciuto»

GAVORRANO – “Riconosciamo con la serenità di chi ha fatto il possibile nelle condizioni che si erano create la grave sconfitta determinatasi per noi di Sinistra italiana dal risultato delle elezioni regionali, risultato amaro, comunque conseguito grazie al sacrificio dei candidati e dei nostri compagni attivisti che ringraziamo”.

A scriverlo, in una nota, il capogruppo di Movimento Gavorrano Bene Comune Patrizia Scapin.

“Avevamo per coerenza confermato il nostro appoggio alla candidatura di Tommaso Fattori a presidente della Regione Toscana – prosegue -, ma per la prima volta la sinistra a sinistra del Pd non entra in Consiglio regionale, come non vi entra la Sinistra alleata con il Pd.

Una campagna elettorale dominata dalla paura della vittoria dei fascioleghisti ha fatto passare in secondo piano programmi e ragionamenti di sinistra. Noi come da tradizione abbiamo analizzato con rigore ed umiltà l’esito del voto, siamo quindi pronti a ripartire sulla base dei valori, idee, ed ideali che sono fondanti per la nostra organizzazione, cioè riunire la sinistra dispersa in mille rivoli e dargli una prospettiva politica futura, quella che oggi non ha.

Assistiamo ad analisi del voto basate sulla non lettura di quello che è successo in questa tornata elettorale, ma sull’arroganza ed il pressappochismo, come se lo scampato pericolo fascioleghista tutto abbia risolto, analisi prive di un approfondimento analitico dei flussi elettorali e del non voto, e molto parziale di un risultato determinato in misura molto rilevante da quella pratica odiosa che passa sotto la definizione di voto utile e che si basa sul suscitare la paura, la paura in politica ha un ruolo importante e provoca un voto di pancia e non di testa, cioè non ragionato ma istintivo.

Noi pensiamo che questo alla lunga non possa reggere e che la realtà vada affrontata con coraggio per quello che è veramente. In provincia di Grosseto il centrodestra ha vinto in maniera netta e nei cinque comuni che andranno al voto nel 2021 il centrosinistra rischia un cappotto totale, in alcuni senza neppure giocare la partita.

Su questo leggiamo analisi di qualche piccolo ras locale del Pd che esulta per un sostanziale pareggio nel limitato territorio del suo comune senza capire che il centrodestra ha aumentato e radicato la sua presenza e che serve una vera unità, non di facciata, per conservare questi territori ad una idea di progresso, e non una strada costellata di altezzosa superiorità e di non analisi politica che se perpetrata nel tempo non consentirà nessuna collaborazione futura.

Noi – conclude -, sulla falsariga di quello che è successo a Follonica, dove al ballottaggio abbiamo sostenuto il sindaco del centrosinistra, siamo pronti a sederci ad un tavolo, a confrontare e scrivere insieme i programmi ed a portare un contributo serio nella valutazione e scelta dei candidati, senza nessuna preclusione se non quella di mettere i valori della sinistra al servizio dei cittadini, costruendo una unità vera , nella pari dignità tra tutti, forti della nostra autonomia e della capacità di stare sui problemi”.

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