Anche la Maremma avrà il suo “Cammino”: il progetto “Via delle città Etrusche” è realtà

GAVORRANO – 173 chilometri di percorsi culturali, collegati ai cammini storici della Toscana, potrebbero essere realtà già nel 2022. La nuova frontiera del turismo lento e sostenibile in Maremma si chiama “Via delle città Etrusche”, una serie di percorsi che si snoderanno per 173 chilometri sulle Colline Metallifere e che saranno collegati alle città etrusche di Vetulonia, Roselle, Populonia e Volterra e il resto degli itinerari culturali della Regione Toscana grazie al recupero di antiche strade immerse nella natura.

Un progetto ambizioso ma ricco di opportunità che arriva a compimento dopo un intenso lavoro da parte degli otto comuni coinvolti: Roccastrada capofila e poi Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Scarlino, e del Parco Nazionale delle Colline Metallifere che ha svolto il ruolo di referente tecnico.

Oggi si è svolta la presentazione del progetto nella sede del parco a Gavorrano alla presenza della presidente del parco Lidia Bai, della direttrice Alessandra Casini, dell’assessore alla cultura del Comune di Roccastrada Emiliano Rabazzi. Presenti anche il sindaco di Gavorrano Andrea Biondi, il vicesindaco di Massa Marittima Maurizio Giovannetti, l’assessore al turismo del Comune di Scarlino Silvia Travison e Sandro Vannucci, ex giornalista Rai e presidente dell’associazione antica Via Clodia cammini Etruschi che ha promosso l’iniziativa.

Un progetto che punta a far tornare questo territorio quello che era nel passato, un “crocevia” che collegava l’Etruria meridionale con quella settentrionale e l’entroterra. Questo sarà possibile rendendo fruibili per i viaggiatori, a piedi a cavallo o in bicicletta, una serie di percorsi già esistenti che collegheranno al loro interno le varie emergenze storiche e ambientali delle Colline Metallifere ma che a loro volta collegate con le antiche città etrusche e il sistema dei Cammini Storici e degli Itinerari Culturali della Regione Toscana come la Via Clodia e la Via Francigena.

I percorsi sono stati prescelti tenendo conto della evoluzione degli insediamenti e della trasformazione del paesaggio e saranno adattati alle esigenze dello sviluppo turistico del territorio e alla presenza di viabilità pubbliche. Una forte necessità è quella di inserire i centri storici all’interno degli itinerari, elevandoli al ruolo di tappe intermedie per valorizzare al massimo i borghi medievali ancora abitati e inserirli in un processo di sviluppo legato al turismo lento.

Inoltre, oltre a collegare Vetulonia e Roselle , si connettono tra loro i principali insediamenti etruschi delle Colline Metallifere (forni etruschi per la riduzione del ferro di Rondelli – Follonica, necropoli etrusca di San Germano, necropoli etrusca di Santa Teresa, necropoli etrusca di Poggio Tondo, abitato etrusco del Lago dell’Accesa, miniere antiche di rame e di argento di Serrabottini – Fenice Capanne, miniere antiche di rame e di argento di Montieri).

«Il collegamento tra le città etrusche con i loro approdi e le aree di estrazione mineraria – ha spiegato Alessandra Casini -, che è la caratteristica peculiare del nostro territorio ovvero una delle aree minerarie più importanti d’Europa, è legata alla lavorazione fin dall’antichità del rame, argento e ferro. L’innesto di questa realtà con la via di comunicazione tra le città di Populonia e Volterra è il cuore della nostra proposta».

Il progetto, approvato dai Comuni, è già stato presentato alla Regione Toscana e inserito in un bando dedicato a questo tipo di iniziative con ottime possibilità di essere finanziato. Entro la fine dell’anno sarà ultimato il progetto esecutivo e nel 2021 inizieranno i lavori di sistemazione e recupero dei sentieri e di tutta la viabilità e la realizzazione della cartellonistica per vedere i lavori completati nel 2022.

«Abbiamo creduto a questo progetto perché rientra a pieno titolo nelle nostre finalità che sono quelle della promozione e sviluppo sostenibile del territorio – ha detto Lidia Bai presidente del Parco delle Colline Metallifere -, inoltre lo co-finanzieremo con 20mila euro che si sommeranno alle risorse regionali».

«Questo progetto nasce dal basso – ha aggiunto Emiliano Rabazzi, assessore del Comune di Roccastrada capofila – grazie alla sollecitazione di Sandro Vannucci che ci ha raccontato cosa succedeva sul tema dei cammini e del turismo lento. Insieme a lui, alle associazioni e agli enti del territorio abbiamo quindi pensato cosa si poteva fare visto che la Maremma non fa parte della rete dei cammini nazionali e nemmeno di quelli regionali. Con la Via delle città Etrusche – ha sottolineato – abbiamo la grande occasione di rientrare in questo tipo di turismo ma anche di collegarci ai grandi cammini nazionali mettendo in campo il valore aggiunto rappresentato dal nostro territorio ricco di emergenze storiche, culturali e ambientali».

«Abbiamo fatto nostro questo progetto perché metterà in collegamento i nostri centri storici e aumenteremo la qualità dell’offerta turistica – ha ribadito Silvia Travison assessore al turismo del Comune di Scarlino».

«Sarà questo il nostro biglietto da visita per il futuro – ha sottolineato invece Maurizio Giovannetti, vicesindaco del Comune di Massa Marittima – un progetto che dimostra quanto sia importante fare sistema e che ci darà quella visibilità che ci mancava sul fronte dei grandi itinerari culturali».

Per il sindaco di Gavorrano Andrea Biondi “La via delle città etrusche” dimostra come sia importante per il territorio avere un ente come il Parco delle Colline Metallifere capace di portare a casa un risultato insieme ai comuni. Infine ha parlato anche l’ex giornalista Rai Sandro Vannucci ricordando che i «Cammini sono un patrimonio culturale che stiamo perdendo e che è sempre più necessario e importante il loro recupero».

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