Campionati italiani: Iapichino, Borga e Sabbatini d’oro, Tamberi ospite d’onore. Staffette esplosive fotogallery

GROSSETO – Secondo giorno ricco di titoli italiani e conferme ai Campionati tricolori di atletica leggera, con uno Zecchini sempre più affollato e festoso. Non mancano all’appuntamento col gradino più alto del podio, oppure lo sfiorano di un soffio, gli astri della gioventù atletica azzurra, per un presente da applaudire e un futuro che lascia presagire belle cose. Il dato più evidente è il 6,60 con cui, al primo salto, Larissa Iapichino fa suo il titolo nazionale Juniores, ma primo posto anche per Rebecca Borga nei 400, di nuovo sotto i 53′, e per Gaia Sabbatini, tattica e spettacolare, negli 800 Promesse. Seconda Desola Oki nei 100hs. Spettacolo e gara virtuale per Gianmarco Tamberi nell’alto con i colleghi della categoria Promesse, che vola fino a 2,28 in una competizione vinta da Nicholas Nava in 2,11 con Lando e Feletto sul podio.

Alle spalle di Iapichino, Veronica Zanon che migliora il personal best a 6,29 con un altro salto finale da 6,28 mentre l’altra Veronica, Crida, risponde presente con 6,16 e poi in fretta e furia si porta ai blocchi dei 100hs per trionfare. Al maschile, titolo tricolore per Jacopo Quarratesi che cresce a 7,42, staccando il 7,32 di Destiny Nkeonye e il 7,22 di Carlo Santacà.

Non lontana dal personale di 52.84 Borga, che chiude in 52.96 distanziando Elisabetta Vandi, allo stagionale di 53.88. Francesca Veneto terza a 54.04. Al maschile, il giro di pista Under 23 premia Alessandro Moscardi, favorito, con il proprio miglior crono in carriera (47.19), lasciando il secondo e il terzo posto a Lapo Bianciardi e Simone Piscopo.

Nei 400 maschili straordinario Lorenzo Benati che abbatte il primato personale nei 400 metri con 46.30, togliendo 55 centesimi al crono che due anni fa lo proiettò all’oro europeo under 18 a Gyor: ora è il quarto di sempre della categoria, peggio soltanto di Scotti, Aceti e Tricca, al primo anno di categoria (2002). Sontuoso il suo incedere, soprattutto nel primo rettilineo, ma è meraviglioso anche il finale del longilineo Benati (195 centimetri). Secondo Riccardo Meli, siciliano, con un non meno spettacolare 46.78. Terzo, Matteo Raimondi in 47.98. Tra le junior, è superlativa Laura Elena Rami che scende a 54.31: quasi un secondo rispetto al 55.29 della vigilia. Imprendibile per Eleonora Foudraz e più indietro Beatrice Zeli.

Negli 800 Promesse, dopo lo sprint vincente di Sabbatini, metalli preziosi per Tozzi e Stanissa; duello anche al maschile con Barontini che la spunta su Curcuianu, seguiti da De Berti. Tra le junior, Sophia Favalli a braccia alzate nel rettilineo finale in 2:07.85, seconda Caldarini a 2:08.44 mentre Tomasi si prende un terzo posto anche in virtù di due rivali cadute. Più vivace la gara al maschile col guizzo vincente di Masresha Costa che brucia in 1:53.37 Marco Aondio (1:53.61 per lui) e Niccolò Galimi.

Negli ostacoli ancora spettacolo con lo junior Lorenzo Simonelli che diventa il terzo under 20 italiano di sempre nei 100hs con 13.67 controvento davanti a Franck Brice Koua. Mattia Montini brinda al titolo promesse dei 110hs in 14.10 davanti a Mattia Di Panfilo mentre c’è ancora Bergamo per il terzo posto: è Federico Piazzalunga. Al femminile, il capolavoro di Veronica Crida tra le junior precedendo con 14.07 la compagna di club Elena Carraro (14.10) e Veronica Besana.

Emozioni e sorprese nella classifica finale del decathlon dove Yoro Menghi si prende il tricolore con 6942 punti, grazie anche alla vittoria parziale nell’asta (4,00). Il giro d’onore conclusivo è per tutti, il podio è per Alessandro Sion e Simone Santini. Nell’eptathlon la juniores Marta Giaele Giovannini chiude in vetta la prima giornata con 3238 punti forte delle buone prove nei 100hs, nell’alto, nel peso e nei 200, seguita da Elisa Tosetto e Sara Chiaratti. Nell’eptathlon promesse in vantaggio Chiara Sala dopo quattro prove: 2874 punti. Totalizza 2762 punti Rebecca Scardovi, 2683 Francesca Castellani.

Nel triplo, ancora gloria per Andrea Dalla Valle con un bel 16,72, inseguito da Biasutti e Fedel. Nell’alto femminile, la Juniores Rebecca Pavan vola più in alto di tutte a 1,83 lasciandosi alle spalle Pieroni e Mihalescul. Carmelo Musci si riconferma re del peso tra gli juniores rompendo il muro dei venti metri in 20,32 distanziando Ferrara, secondo a 19,09 e Castagna, più dietro a 16,20 ma inatteso. Ecco i migliori delle batterie dei 400hs: Ilaria Verderio tra le under 23 con 1:01.01, Angelica Ghergo tra le under 20 con 1:01.80, Allassane Diallo davanti a tutti nella categoria promesse (52.98), a precedere Dario Dester  e Alessandro Sibilio , mentre Lorenzo Cesena è in testa tra gli junior con 54.67. Nel disco junior al maschile spara forte Enrico Saccomano: in qualificazione è già a 59,39, a pochi passi dal personale, imitato da Carmelo Musci. Diletta Fortuna al comando nel primo round del disco promesse: 48,60.

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