Giani lancia il Patto per l’Amiata: «Per promuovere turismo, adeguare le strade e valorizzare i borghi»

AMIATA – “Un Patto per l’Amiata che finanzi in maniera massiccia le ristrutturazioni delle strutture ricettive e che parallelamente supporti una strategia di promozione della montagna e dei suoi paesi così straordinari. Questo patto darà risposte alle necessità di connettività e di superamento del divario digitale, portando avanti la creazione delle autostrade digitali rendendo possibile la connessione a banda ultralarga per tutti”.

E’ la proposta che lancia Eugenio Giani, candidato della coalizione del centro sinistra alle prossime elezioni regionali. Il candidato, nelle sue visite in Amiata, ha ascoltato le sollecitazioni delle associazioni di imprese e dei sindaci, i bisogni e le opportunità che questo territorio può esprimere.

“Il Patto farà uscire l’Amiata dal suo isolamento e finanzierà l’ammodernamento delle principali strade di collegamento e la rete dei trasporti pubblici con le principali stazioni e città. Con questo Patto daremo risposte alle esigenze di prevenzione del dissesto idrogeologico, degli incendi con investimenti sui boschi, sulle strade, sui corsi d’acqua e sui sentieri che diano risposte al territorio e nuova linfa alle imprese ed ai lavoratori forestali”.

” Lo strumento – spiega Giani- è quello della programmazione negoziata che intendiamo estendere; significa ridurre il ricorso a bandi rivolti a tutto il territorio regionale, che a volte si sono rivelati finanziamenti a pioggia non efficienti; significa che la Regione discuterà di più con i territori sui progetti che sono ritenuti strategici per il lancio socio-economico delle varie realtà.

Sarà una scommessa per tutti, tutti ci metteranno la faccia: Regione, comuni, imprese, rappresentanze delle categorie economiche e dei lavoratori.

Questo strumento diventa fondamentale per territori come l’Amiata, che ha caratteristiche peculiari ma anche difficoltà che possono essere superate solo con un investimento deciso da parte della Regione ed una forte sinergia di tutti gli attori locali. Le risorse del “recovery fund” renderanno ancora più praticabile il ricorso alla “programmazione negoziata con i territori” e renderanno possibili dal prossimo anno investimenti che sinora non potevano essere immaginati.

Il patto nascerà da un confronto con gli amministratori locali dei vari orientamenti politici – assicura Giani – , con le associazioni delle imprese e dei lavoratori, con i cittadini, perché in un percorso partecipato si individuino nuovi progetti che consentano di fare impresa nella zona e di destinare ad obiettivi ben delineati le risorse che saranno necessarie”.

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