Coronavirus, Chiara Minoli, la sorella del giornalista in vacanza a Punta Ala: «Mai lasciati soli»

PUNTA ALA – «Non siamo mai stati lasciati soli, né noi né i nostri amici» Chiara Minoli, sorella di Giovanni, giornalista Rai, racconta così la sua esperienza con la sanità maremmana.

Chiara Minoli ha una casa a Punta Ala, nel comune di Castiglione della Pescaia, dove era in vacanza con la famiglia «Mio figlio è tornato dalla Sardegna ed è venuto da noi, a Punta Ala, tra il 19 e il 25. Ad un certo punto ha avuto il dubbio di aver contratto il Covid, tanto che gli ultimi giorni ha tenuto la mascherina anche in casa» racconta.

«Una volta tornato a Milano ha fatto il tampone ed è risultato positivo. A questo punto abbiamo avvertito la dottoressa Giannotti, a Punta Ala, che ci ha messo subito in quarantena. Da lì è partito un iter più che efficiente. Dopo due giorni sono venuti a farci i tamponi, intanto il sindaco ci ha mandato comunicazione che saremmo dovuti restare in casa sino all’8 settembre. Ci hanno chiamato più volte e ci hanno fatto il tampone a tutti, compreso mio nipote che ha 5 mesi. Il tutto con una professionalità estrema» testimonia Chiara Minoli.

«Alcuni amici mi avevano detto che il tampone era doloroso e invece sono stati bravissimi, anche da un punto di vista umano, come ha confermato anche mio marito che è medico. A Punta Ala ho molti amici, ed è scattata la corsa a fare i tamponi. Tutti hanno trovato subito disponibilità, anche chi ha scelto di fare i tamponi a pagamento. In più in piazza a Punta Ala hanno dato a tutti la possibilità di fare il sierologico, cosa a cui hanno aderito in 200 persone circa».

«Fortunatamente il nostro tampone è risultato negativo; ma abbiamo riscontrato grande una efficienza, e professionalità della vostra sanità, della sanità Toscana. Non ci siamo mai sentiti abbandonati, siamo stati sempre seguiti non solo noi, ma anche tutti gli altri, amici e conoscenti che hanno la casa delle vacanze a Punta Ala».

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