Scuola, la minoranza: «Inutile sbandierare la delibera. Gli interventi andavano fatti prima»

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GAVORRANO – “Dopo le appassionate dirette facebook e gli incessanti spot da campagna elettorale del primo cittadino Andrea Biondi, non possiamo oggi esimerci dall’intervenire su un importante argomento che riguarda l’intera cittadinanza gavorranese: la scuola”.

A scriverlo, in una nota, i consiglieri di minoranza Andrea Maule e Giacomo Signori.

“Biondi si vanta di aver approvato in Giunta una delibera atta a favorire urgenti interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, in alcune scuole del nostro territorio – proseguono dall’opposizione -. La delibera in trattazione è la numero 104 del 31 agosto. Con questo atto definito “urgente”, il primo cittadino individua ben sei lavori/progetti da realizzare nei successivi 150 giorni dalla data di emissione della delibera stessa (e cioè fino al 15 gennaio prossimo). Di ciò il sindaco se ne fa un vanto e, come su affermato, tra dirette facebook e spot di ogni gener,e ne ha resa edotta la cittadinanza.

Ebbene, forse non tutti sanno, o forse lo sanno ma fanno finta di non saperlo, che la dirigente dell’Istituto comprensivo di Gavorrano ha avanzato richiesta di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria al Comune di Gavorrano già da molti mesi e, in taluni casi, da anni.

E’ così, alcuni interventi la scuola li ha chiesti al Comune da ben due anni. Li ha poi richiesti, recentemente ed ufficialmente, lo scorso mese di giugno, il 15 di luglio, il 30 di luglio ed ancora il 7 di agosto.

Richieste di supporto che la scuola ha avanzato nei confronti dell’amministrazione, e troppo a lungo rimaste inevase. Un lungo elenco di interventi che conta addirittura 84 punti: dalla banale riparazione di una finestra rotta al più impegnativo ripristino di un muro franato.

In definitiva, ci risulta incomprensibile lo sbandieramento della delibera di Giunta 104 del 31 agosto. Perché prendere questa iniziativa solo il 31 di agosto? Cioè a 14 giorni dall’inizio della scuola (per chi doveva recuperare le insufficienze la scuola è iniziata l’1 settembre). Perché non sono stati sfruttati i 6 mesi di chiusura della scuola (3 causa Covid e 3 per pausa estiva) per prendere concrete iniziative anziché ridursi all’ultimo istante? E perché si è deciso di intervenire nelle scuole durante il periodo di apertura, in una così delicata fase della ripresa scolastica post Covid?

Il modus operandi nell’ambito scolastico da parte di questa maggioranza a guida Pd ci risulta confusionale ed approssimativo, in perfetta sintonia con quanto fin qui dimostrato dalla ministra Lucia Azzolina – concludono -. A tre giorni dal suono della prima campanella, il sindaco Biondi è per noi inesorabilmente bocciato”.

 

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