Nello Bracalari sceglie Marras. Il partigiano: «Ecco perché voto per Leonardo»

GROSSETO – Nello Bracalari, staffetta partigiana e memoria storica della Resistenza in provincia di Grosseto ha inviato una lettera alla nostra redazione sulla sua scelta per le prossime elezioni regionali.

«Alle prossime elezioni, nel votare per il Partito Democratico e per il candidato presidente alla Regione Toscana Giani, esprimerò la mia preferenza per Leonardo Marras come consigliere regionale.

Conosco Leonardo da diverso tempo, ritengo sia ben preparato e abbia ben operato da amministratore pubblico e poi da consigliere regionale, ma c’è una ragione personale, che voglio divulgare, che me lo fanno sentire affine politicamente e culturalmente.

Circa un decennio fa, quando ricoprivo la carica di Presidente provinciale dell’ANPI, mi capitò di dover gestire il cambio di sede della mia organizzazione. Dovevamo lasciare la sede di via Trieste e si era alla ricerca di una soluzione alternativa. Marras, allora Presidente della Provincia, intervenne affermando che l’associazione che rappresentava gli uomini e le donne che avevano fatto la Resistenza e partecipato alla liberazione d’Italia dal nazifascismo, meritava di avere una sede dignitosa. Con tale motivazione fece in modo che l’ANPI fosse ospitata proprio nel palazzo della Provincia, in piazza Dante, sede del consiglio e della Giunta Provinciale. Apprezzammo questo gesto, non solo perché risolveva una questione pratica, ma anche perché riaffermava che i valori antifascisti sono alla base della repubblica e delle sua istituzioni. Oggi che la Provincia ed il Comune di Grosseto sono amministrate da una destra estremista, il clima è profondamente mutato. Non solo l’ANPI non è più ospitato in una sede istituzionale, ma non si vuole trovare una sede dignitosa nemmeno per l’Istituto Storico della Resistenza.

Ecco quindi la ragione in più che mi porta a esprimere la mia preferenza per MARRAS. Ritengo fondamentale che al prossimo consiglio regionale siano inviati uomini e donne non solo capaci sul terreno economico e sociale ma ispirati anche dai valori della Resistenza e della Costituzione».

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