Miasmi al Cassarello, Poli: «Di Giacinto ha la soluzione»

FOLLONICA – “Il problema dei miasmi del depuratore in città è annoso e insopportabile e non dà tregua alle persone che abitano in zona. Una soluzione va trovata e in fretta”.

A parlare l’assessora all’Ambiente designata da Massimo Di Giacinto in caso di vittoria, Susanna Poli.

“Il senso di responsabilità è un dovere morale – sostiene la Poli -. Per questo Massimo Di Giacinto, una volta eletto sindaco della città, non avrà dubbi su come trattare l’annosa e insopportabile questione dei miasmi del depuratore cittadino che da troppo tempo e, sempre peggio ormai, non dà tregua alle persone che abitano o trascorrono le vacanze nei quartieri di Cassarello, Corti Nuove e San Luigi”.

“Insopportabile – commenta -. Questo l’aggettivo più utilizzato per descrivere l’odore acre e persistente che ogni giorno arriva nelle case dei residenti del territorio, più vicino alla struttura gestita dall’Acquedotto del Fiora S.p.A. E’ necessario un incontro tra figure competenti dell’amministrazione follonichese e i responsabili della società grossetana per trovare una soluzione efficace ad un disagio che negli anni è talmente peggiorato da interessare più quartieri e per più tempo durante la giornata. Basta con incontri interlocutori”.

“Pretenderemo risposte da Acquedotto del Fiora. L’azienda – sostiene la Poli – dovrà dare risposte concrete ed efficaci, ma soprattutto dovrà fornirle in tempi brevi. Perché è impensabile lasciare le zone interessate in una situazione di profondo fastidio come quella in essere. Soprattutto la sera, momento in cui il pessimo odore si diffonde nell’aria, le persone sono costrette a chiudersi in casa. Oltre alle abitazioni, vicino al depuratore ci sono delle strutture ricettive che subiscono anche un danno economico dal persistere di questa sgradevole questione”.

“E’ evidente – sostiene ancora – che le passate amministrazioni hanno fatto promesse che hanno il sapore della perdita della memoria che sconfina nell’amnesia. Una città come Follonica non può pensare di continuare a convivere con una condizione come quella che ormai è diventata un’abitudine puntuale e seccante. Nei quartieri interessati dal cattivo odore abitano persone anziane e famiglie con bambini che non possono passeggiare per strada a causa dell’intensità dell’aria irrespirabile”.

“Serve una visione realistica e pragmatica – conclude – per provare a risolvere la questione che ormai ha sfiancato molti follonichesi e sdegnato tanti turisti che non intendono più tornare a causa del tremendo fetore che ha accompagnato le loro vacanze”.

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