Infrastrutture, la proposta di Italia Viva: «La Maremma si rilancia puntando sui porti» fotogallery

ORBETELLO – «Il rilancio del nostro territorio parte dalle infrastrutture che creano posti di lavoro e favoriscono il turismo» a dirlo è la candidata lagunare al consiglio regionale Piera Casalini, che ha scelto di far parte della lista di Italia Viva.

Un convegno organizzato in previsione della tornata elettorale organizzato sulle rive della laguna da Italia Viva a cui, oltre alla candidata, hanno preso parte l’onorevole Cosimo Maria Ferri, la coordinatrice provinciale di Italia Viva Donatella Dominici  e il responsabile delle infrastrutture, Giuseppe Conti.

«Come Italia Viva – spiega Conti – abbiamo presentato un piano per far ripartire i cantieri dopo la crisi post lockdown, il piano Italia Shock, il quale contiene anche gli interventi che da tanto tempo sono attesi in Maremma: l’adeguamento dell’Aurelia e il completamento della due Mari. Il piano è stato recepito nel decreto semplificazione e di questo siamo molto soddisfatti. Da parte nostra, che sosteniamo Eugenio Giani, abbiamo presentato anche un programma specifico per la Maremma, che prevede anche interventi sulle strade che collegano la costa con l’entroterra, tra cui la strada del Cipressino e la Maremmana, interventi che sono stati recepiti dal candidato e inseriti nel programma».

Oltre alla viabilità c’è anche una proposta per rilanciare i collegamenti marittimi verso la Corsica e la Sardegna: «Erano attivi negli anni 80 – dice Piera Casalini – e dovrebbero essere ripristinati, almeno da Porto Santo Stefano, per dare un nuovo slancio al turismo nel nostro territorio. Ci sono prima delle difficoltà oggettive da superare, si potrebbe iniziare con la creazione di due nuove aree di parcheggio e con un parcheggio scambiatore in località Le Piane».

«Sono molto impegnata anche nel sociale – sottolinea la candidata – e riscontro la necessità di creare nuovi posti di lavoro, particolarmente per i giovani che dal nostro territorio scappano e per quelli che restano, forse, la sorte è anche peggiore. Attraverso lo sviluppo infrastrutturale raggiungere questo obiettivo è possibile».

«Il nostro impegno – aggiunge in conclusione l’onorevole Ferri – sarà concreto nel volere le infrastrutture per questo territorio. Dopo che il dl semplificazione ha recepito il piano shock, ora chiediamo al governo di nominare un commissario autorevole e preparato che sia capace di sbloccare l’opera di adeguamento per l’Aurelia. Inoltre chiediamo che i soldi del recovery fund siano utilizzati per rafforzare il servizio sanitario in Maremma, a partire dall’ospedale di Orbetello e per iniziare le bonifiche dei siti industriali».

 

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