Biglie sciolte smentisce ancora Di Giacinto: «Nessuna autorizzazione, ma stop a inutili polemiche»

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FOLLONICA – “In merito all’evento della ‘Passeggiata per Follonica’, ribadisco che non è stata concessa alcuna autorizzazione ad usare il nome della nostra associazione; in qualità di presidente non sono stata mai interpellata, né messa a conoscenza delle intenzioni del candidato sindaco Di Giancinto nei nostri riguardi. Non esiste alcuna adesione né autorizzazione come invece attesta il candidato facendo riferimento a uno screenshot”.

Scrive, in una nota di risposta al candidato di centrodestra Massimo Di Giacinto, la presidente dell’associazione Biglie sciolte Serena Piccardi.

“Abbiamo avuto il piacere di conoscere il candidato a febbraio – prosegue -, in quanto ha espressamente richiesto di venirci a far visita mentre svolgevamo le nostre attività. Lo abbiamo ricevuto esattamente come riceviamo chiunque ci chieda cosa facciamo e perché, non abbiamo fatto nessun progetto, come ha lasciato intendere.

Siamo una associazione onlus, apartitica e apolitica, il nostro impegno quotidiano mira a dare supporto e conforto alle famiglie con bambini con neurodiversità. In questo momento poi, in cui molti alunni ‘disabili’ non possono accedere alla scuola perché mancano gli insegnanti di sostegno, abbiamo necessità di concentrarci su queste problematiche stringenti.

Avevo espressamente e direttamente chiesto all’interessato che si evitassero ulteriori polemiche sterili. Rinnovo questa richiesta e di nuovo l’invito a non usare più il nome dell’associazione in riferimento a qualsivoglia campagna elettorale e in generale senza espressa autorizzazione.

E’ chiaro che tutte le associazioni, compresa la nostra, accettano di buon grado di essere sostenute da donazioni e erogazioni liberali, quando queste sono rette da autentico spirito di solidarietà e non lasciano dubbi di essere ‘altro’.

Biglie sciolte non è né di destra né di sinistra. E’ dei bambini.

Lasciateci fare il nostro lavoro, di famiglie, di genitori, di figli che lottano quotidianamente per vedersi riconosciuto il proprio sacrosanto diritto alla diversità – conclude -. Buon proseguimento a tutti”.

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