Ballottaggio Follonica, Pci: «Non andate a votare o annullate la scheda. Chi vince vince, non cambia niente»

FOLLONICA – “Muore la Pietraia-Gora per mancanza di acqua che la Regione ha regalato a industrie private con il tacito consenso delle forze politiche di maggioranza e il silenzio delle amministrazioni. Un fiume dove sono stati fatti interventi di pseudo manutenzione disastrosi danneggiando un ecosistema, anche su questo silenzio della politica, comprese le forze ecologiste che appoggiano il Pd”.

A scriverlo, in una nota, il Pci Colline Metallifere in vista del ballottaggio che si terrà a Follonica domenica 20 e lunedì 21 settembre in concomitanza con le elezioni regionali e il referendum costituzionale.

“Cresce anche il livello di sporcizia – prosegue – grazie ad un servizio di raccolta e spazzamento che langue, non in grado di sopportare il carico estivo di turisti nonostante l’oneroso aumento chiesto da Sei Toscana che i cittadini dovranno pagare per un servizio insufficiente e carente nei risultati, a riguardo si parla di 130mila euro.

Abbandonato il verde pubblico basta guardare i moribondi tigli di via Massetana che, osservati con attenzione, sono contornati da cerchi rossi tipici di malattie per trascuratezza anche delle manutenzioni.

Affoga con un semplice acquazzone estivo che blocca la città, la mette sott’acqua facendo emergere spesso animali non graditi, così come esplode la rete fognaria sversando liquami in mare e rendendolo non balneabile con il rischio di dovere salutare la bandiera blu.

Dimenticati i servizi socio – sanitari promessi 5 anni fa dalla Regione e sui quali la passata consiliatura di Follonica è rimasta a guardare in religioso silenzio. Oggi Eugenio Giani e la sua banda ripromettono, per il prossimo quinquennio, facendo da sponsor Andrea Benini ed ai suoi alleati, la stessa minestra di 5 anni fa, le stesse cose non realizzate come per portare un solo esempio la Casa della Salute ed aggiungono altre promesse ad effetto sulle quali qualche perplessità c’è, come la realizzazione di un pronto soccorso, già dibattuto nel passato e poco realizzabile perché deve essere contenuto all’interno di un presidio ospedaliero.

Nulla poi su quei servizi che sono stati smantellati come la psichiatria, la neuropsichiatria infantile, l’assistenza sociale. Nulla su un servizio pediatrico già carente in tutta l’area che dovrebbe essere garantito per l’importanza demografica della città e di tutto il territorio dell’entroterra per 365 giorni h24.

Ci si ricorda invece di lottizzazioni e nuove edificazioni la cui delibera è stato uno dei primi atti approvati nella breve legislatura del 2019.

Certo come Pci non ci aspettiamo nulla di meglio dal centro destra ed è proprio per queste motivazioni che il voto non può rassegnarsi alla scelta del meno peggio perché comunque si giri la medaglia le facce sono sempre le stesse che esprimono un modello di società lontano da quei valori di sinistra radicale e comunista che vogliamo rappresentare.

Per questo – concludono dal Pci – non diamo nessuna indicazione di voto a quelle persone che nelle ultime elezioni ci hanno dato fiducia e, se il richiamo al diritto – dovere dovesse prevalere, lasciate pura la scheda bianca o annullatela perché, al di là dei suonatori che verranno, la musica non cambierà ed i problemi, elencati in parte sopra, resteranno tutti in piedi senza trovare soluzioni che possano meritare attenzioni da parte del nostro partito”.

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