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Tellini: «L’Aurelia sicura non è più rinviabile, seguirò passo passo la progettazione»

ORBETELLO – “L’associazione “Colli e Laguna” presieduta da Patrizia Perillo ha avuto ed ha un ruolo straordinariamente importante per Orbetello. L’azione di contrasto e sensibilizzazione compiuta sull’ammodernamento dell’Aurelia è stata determinante. Il mio “viaggio elettorale” non poteva prescindere da un incontro con loro”. Inizia così un intervento di Enrico Tellini, candidato del Pd al consiglio regionale.

“Una strada sicura lungo la costa è indispensabile – afferma  – e nonostante che oggi non si parli più di tracciato autostradale bensì di messa in sicurezza dell’Aurelia, la questione è ancora di grande attualità e genera apprensione. L’associazione ha sottolineato le proprie perplessità. Prima fra tutte capire se il tracciato ripercorre pari pari l’ultimo progetto Sat,oppure se verrà riprogettato, il secondo conoscere quali siano i costi e i tempi di realizzazione e, infine l’ipotesi di commissariamento. Il tracciato non potrà essere il medesimo proposto da Sat e largamente ripreso dall’Anas, soprattutto in funzione di due enormi criticità presenti: l’aggiramento di Albinia e la percorrenza a Orbetello Scalo (davanti alla ex fabbrica Sipe Nobel). La prima ipotesi, deve decadere in funzione delle criticità idrauliche ed idrogeologiche ampiamente avvertite da atti e cartografie regionali. La seconda, e cioè l’ipotesi dell’interramento della strada, è quanto mai sconsigliato sia per le sopraddette criticità idrogeologiche che per le difficoltà gestionali che tale soluzione presenta”.

“Il dato oggettivo è il finanziamento di 530 milioni che già il Governo Gentiloni aveva assegnato – insiste – Ovviamente senza un progetto esecutivo difficilmente possiamo oggi avere una quantificazione esatta della spesa. Ma se la spesa superasse tale accantonamento, si dovrà coprire il resto con l’impiego di capitali provenienti dal Recovery Fund (209 mld assegnati all’Italia) Il commissariamento a mio parere è una metodologia operativa che comporta dei rischi. Affidare la regia a un commissario non mi convince, perché esperienze di questo tipo non sono tutte paragonabili alla ricostruzione del ponte Morandi a Genova, potremmo imbatterci in personaggi non competenti. Se andrà in quella direzione, pretenderò che vi sia una ferrea analisi dei curricula dei candidati a ricoprire tale ruolo. Non basta un Commissario per liquidare l’argomento, ma serve un ottimo manager. Giani di questo è consapevole e certamente sentirà prima di tale scelta, anche, il territorio”.

“L’Aurelia sicura non è più rinviabile – conclude Tellini – e dovrà , nello studio delle vie complanari, aiutare i Comuni a non stravolgere più di tanto i loro territori. Mi impegnerò a seguire passo passo la sua progettazione e a “calarla” sui territori, con la condivisione dei sindaci, ma, come presupposto, salvaguardando soprattutto il paesaggio”.

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