Rischio idrogeologico, Lega: «Sulla difesa del territorio la Regione deve fare ancora molto»

GROSSETO – “La Regione Toscana deve accelerare sulla difesa del territorio, soprattutto dove ci sono i pericoli che derivano dal rischio idrogeologico”.

Dopo le prime piogge, che seguono sei mesi di siccità, ed avviandoci verso il periodo più critico che è quello autunnale, i candidati della Lega al consiglio regionale Andrea Ulmi e Diego Cinelli intervengono sulla materia.

“La provincia di Grosseto ha grandi criticità dovute ai corsi d’acqua principali ed al reticolo minore – afferma Ulmi -. Da un lato il bacino dell’Ombrone, dall’altro quelli del Bruna e del Pecora a nord, e dell’Osa ed Albegna a sud non ci fanno stare tranquilli. Su questo fronte quanto fatto non è sufficiente ed occorre intervenire e farlo per tempo”.

“Ad oggi la situazione che resta più critica è quella dell’Albegna. La cassa di espansione di Campo Regio, finanziata dalla Regione, va completata – afferma Diego Cinelli -. Siamo indietro nei lavori ed occorre provvedervi in tempi rapidi. Il reticolato principale e quello minore hanno bisogno di una manutenzione costante. In questa zona tra il 2012 ed il 2014 si sono registrate due alluvioni e si sono pianti diversi morti. Con le bombe d’acqua che arrivano improvvise e che in poche ore riversano a terra quantità di pioggia che non si vedono per mesi bisogna fare i conti. Il livello di attenzione va tenuto ben alto e la Regione dovrà dare quelle risposte che fino ad oggi sono mancate”.

“Se la messa in sicurezza tra il ponte di Marsiliana e Albinia è stata effettuata, è la zona a monte dell’infrastruttura che separa i comuni di Manciano e di Magliano che mi preoccupa. Dalla Regione non abbiamo avuto le risposte sperate – afferma Cinelli -. Come avviene spesso in Italia ci siamo persi in studi e in dibattiti, ma nel concreto non è stato fatto nulla. Questo rischia di vanificare anche quanto realizzato a valle del ponte di Marsiliana”.

“Risposte, dunque, che non sono arrivate, con un lavoro che è stato fatto soprattutto in via d’urgenza, ma che, per la Lega, deve avere una pianificazione anche a medio e lungo raggio. Le criticità ci sono e sono evidenti – conclude Andrea Ulmi -. La Lega in questo è vicina ai territori e vorrà esserlo ancora di più. Il cambiamento passa anche verso un’attenzione alla sicurezza dei cittadini che, evidentemente, soprattutto nella zona meridionale della provincia per troppo tempo non c’è stata o c’è stata in maniera solo parziale. Adesso dalle parole è necessario passare ai fatti”.

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