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Sinistra italiana: «Il Comune è di tutti, il sindaco non può usarlo per fare propaganda elettorale»

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GAVORRANO – “Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ancora una volta l’istituzione Comune di Gavorrano, come già successo con Eugenio Giani, viene usata per la propaganda politica ed elettorale ad uso di un partito, nello specifico il Pd, e del suo candidato Leonardo Marras alle elezioni regionali del 20 settembre”.

A scriverlo, in una nota, Sinistra italiana Gavorrano.

“Questo utilizzo improprio e distorto – proseguono da Sinistra italiana – naturalmente viene fatto sempre a favore di coloro ritenuti potenti e vincenti nella speranza di accaparrarsene la benevolenza tipico modus operandi degli ‘yes man’.

All’iniziativa sull’agricoltura biologica, che anche noi consideriamo importante per lo sviluppo del nostro territorio, potevano, anzi dovevano essere invitati anche altri candidati del Collegio di Grosseto tra i quali vi sono anche esperti della materia trattata. Oppure, perché non si è chiamato l’assessore regionale competente, il quale, non essendo candidato nel collegio, poteva istituzionalmente rappresentare tutti?

Il candidato Marras lo riteniamo talmente preparato e conosciuto nei territori da non aver bisogno di queste finte iniziative istituzionali per raccogliere voti.

Il Comune è la casa di tutti i cittadini e tutti debbono sentirsi rappresentati, qualunque sia il loro credo politico e la loro scelta elettorale, da chi governa, in primis dal sindaco.

Da tempo le storture ed i non senso politici si moltiplicano sul territorio del Comune di Gavorrano: associazioni che credono di operare come partiti, altre che accettano di confrontarsi solo con esponenti e candidati del partito ritenuto vincente o al quale appartiene il suo apparato.

Davanti a tutto questo un serio punto di domanda ci coglie, e se ,come già successo nel recente passato, vincesse uno schieramento diverso?

Qualche genio della politica locale pensa di fare opposizione usando gli Enti locali, non riuscendo a capire che l’opposizione si fa organizzando i cittadini e non stravolgendo il ruolo dei Comuni, che deve rimanere la casa di tutti e luogo deputato alla risoluzione dei problemi della gente.

L’uso distorto delle istituzioni – concludono da Sinistra italiana – è uno dei motivi dell’allontanamento dei cittadini dal voto, e per proteste populiste e di segno sovranista, ma chi si bea solo della sua posizione personale di potere, forse continua a non capire che il ruolo istituzionale deve essere sempre salvaguardato dalle mire e dalle amicizie politiche personali”.

 

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