Taglio del bosco, Marras: «La Regione si impegnerà a semplificare i procedimenti, il Governo intervenga sulla legge»

AMIATA – “È senz’altro una questione di primaria importanza, soprattutto adesso che siamo alle porte della nuova stagione che si aprirà il 15 settembre”.

A parlare Leonardo Marras, candidato al Consiglio regionale della Toscana, intervenendo sulle ripercussioni provocate dalla recente sentenza del Consiglio di Stato che, esprimendo un parere a proposito di un intervento di manutenzione nella pineta del Tombolo, ha dichiarato che per poter procedere all’attività in boschi sottoposti a tutela paesaggistica è necessario ottenere l’autorizzazione anche da parte della Sovrintendenza. Una pratica onerosa e con tempi che vanno dai 60 ai 90 giorni che riguarda anche tutte le attività di selvicoltura, che sono state svolte fino ad oggi in modo ordinario e corretto nelle zone boscate del Monte Amiata.

“Ho raccolto diverse istanze di imprese, piccole e grandi, che si occupano del taglio del bosco e il grido d’aiuto è unanime – prosegue -: la recente sentenza del Consiglio di Stato impone procedimenti lunghi e costosi paragonando di fatto, a livello di permessi necessari, il taglio, anche di piccole porzioni di bosco, alla costruzione di un edificio.

Inoltre, rende potenzialmente fuori legge i tagli fatti fino ad oggi. È chiaro che serve un intervento legislativo e chiedo al Governo che sia fatto in tempi brevi, possibilmente già nel prossimo Decreto rilancio.

Nel frattempo – conclude – quello che possiamo fare come Regione, avendo competenza amministrativa sul vincolo paesaggistico, è lavorare in accordo con la Sovraintendenza per semplificare il più possibile i procedimenti: ad esempio, concordare procedure differenziate per domande che hanno dimensioni diverse (un conto è un taglio di un ettaro di bosco e un conto sono 100 ettari)”.

 

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