Quantcast

La minoranza contro il sindaco: «A Cala Violina regna il caos e non c’è nessun controllo»

SCARLINO – “A Scarlino questa Giunta da un anno ormai ci ha abituato a molto fumo e poco arrosto, annunci roboanti seguiti da fatti modesti e infine misure concrete disarmanti”.

A scriverlo, in una nota, Pensiamo Scarlino e Scarlino Insieme.

“L’ultima in ordine di tempo è quella su Cala Violina – proseguono -: infatti, non possiamo non ricordare i titoloni di maggio sulla stampa, in cui si parlava di Cala Violina super sorvegliata, ingressi contingentati e provvedimenti drastici, per poi arrivare puntualmente allo scorso fine settimana in cui uno dei più diffusi quotidiani locali parlava di “pienone a Cala Violina senza alcun controllo”.

Ad onor del vero, già da parecchi anni, da quando cioè la nostra splendida cala è diventata una delle più famose e frequentate d’Italia, è diventato molto arduo gestire i flussi turistici in accesso, soprattutto nel mese di agosto, e la settimana cruciale è sempre stata quella dopo Ferragosto, in cui orde di vacanzieri disposti a tutto pur di accedere alla famosa spiaggia ad ogni costo, camminano per oltre un’ora oppure lasciano le auto a km di distanza e pagano consapevolmente multe salate.

Tutto questo poteva essere prevedibile anche quest’anno, quando l’Amministrazione Comunale aveva annunciato due provvedimenti importanti, causati dalle misure preventive anti Covid: il primo provvedimento è stato l’aumento del ticket di parcheggio, rendendolo uguale per tutti i mezzi e senza frazioni del giorno a 10 euro e contemporaneamente abbassando il numero delle auto in sosta consentite, portandolo da 250 a 150 mezzi al giorno con una diminuzione di 100 unità rispetto agli anni precedenti.

Comunicando questi cambiamenti il sindaco prometteva un piano di vigilanza garantito, con il supporto della squadra antincendio delle Bandite, che avrebbe utilizzato anche le mountain bike, coadiuvati dal personale volontario a cavallo dell’associazione Butteri di Maremma, facendo credere sulla stampa locale che la situazione fosse sotto controllo.

Purtroppo così non è mai stato e puntualmente gli accessi da terra e da mare, oltre che dal lato del parcheggio di Pian d’Alma hanno creato in breve tempo una situazione di semi-anarchia e il carico antropico, già pesante in tempi normali, in questa estate di pandemia è diventato non solo insostenibile ma anche pericoloso.

Dei controlli non abbiamo traccia, è rimasto soltanto il ricordo per farsi pubblicità a inizio stagione, dal Comune non sono arrivate risposte adeguate, dicendo che si sarebbe cercato di attrezzarsi meglio per la prossima stagione.

Cara Francesca Travison così non va. Forse lei è già immersa nella campagna elettorale per la Regione Toscana e allora hanno ragione le minoranze che si preoccupano del buon andamento della gestione del Comune, al quale serve una presenza fissa e attenta per evitare errori e per risolvere le difficili problematiche che lo affliggono e non un Sindaco a mezzo servizio dopo appena un anno di governo.

Questo ci preoccupa ancora di più se pensiamo alla scadenza a breve della concessione delle Bandite di Scarlino senza che l’amministrazione abbia fatto trapelare quale sarà la linea seguita e quanto sia elevato l’interesse a mantenere e difendere le Bandite, da sempre un fiore all’occhiello del Comune, portate ad esempio dalla Regione Toscana per per efficienza e capacità di gestione del patrimonio agricolo forestale.

Come sempre proviamo a fare anche proposte costruttive, suggerendo una gestione migliore dei flussi per Cala Violina, potenziando nel mese di Agosto la sorveglianza con un’unità in più di personale nel parcheggio (visto che gli introiti non sarebbero mancati) e soprattutto con un servizio di controllo rafforzato nei dieci giorni a cavallo di Ferragosto, con vigilanza da parte della Polizia Municipale nelle ore di punta all’ingresso del parcheggio sull’incrocio della provinciale delle Collacchie, vietando alle auto di entrare nella strada sterrata, dato che il semaforo rosso di parcheggio completo non ha funzionato come deterrente. Avremmo potuto così evitare le solite foto delle auto in coda, le multe ai parabrezza, le proteste degli abitanti della zona di Pian d’Alma e dei turisti che si sono sentiti penalizzati.

Speriamo poi, trascorsa l’estate, che si aggiunga la costruzione della nuova rotonda del Puntone data per certa già quest’anno fin da novembre 2019 – concludono dalla minoranza – e diventata ad oggi l’icona delle promesse non mantenute dall’amministrazione, e di cui nell’ultimo consiglio abbiamo avuto una descrizione tecnica non troppo convincente”.

 

Commenti