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Elezioni regionali, Toscana civica si presenta: «Occorre un’inversione di rotta»

GROSSETO – “Vogliamo un’altra Toscana. Una Toscana abitata e abitabile per intero, dove a ogni territorio vengono date pari attenzioni e risorse”.

A scriverlo, in una nota, i candidati al Consiglio regionale del collegio di Grosseto di Toscana civica, lista che appoggia il candidato del centrodestra Susanna Ceccardi.

“Occorre un’inversione di rotta – proseguono -, un cambiamento sostanziale, senza il quale molti dei comuni dell’entroterra e montani potranno collassare.

Quindi vogliamo proporre politiche di sviluppo, non di tipo assistenziale. Dobbiamo lavorare per sostenere la residenzialità nei comuni più piccoli e implementare in modo sostenibile la rete dei collegamenti tra le grandi città e con le altre regioni, a partire dai “nodi” infrastrutturali critici: occorre prima di tutto mettere in sicurezza l’Aurelia, potenziare la rete ferroviaria (c’è un solo binario, non elettrificato, sulla Firenze-Siena-Grosseto) e aumentare il numero delle fermate.

L’emergenza Covid-19 ha messo in evidenza come una rete sanitaria ben strutturata e diffusa nel territorio permetta una più efficiente assistenza ai cittadini. Al contrario, il modello del grande ospedale nel capoluogo, in cui vengono concentrati -ma globalmente ridotti- tutti i servizi, ha ulteriormente dimostrati i limiti di una gestione in cui manca il collegamento intermedio con i cittadini. Per questo occorre potenziare i servizi sanitari (specialisti, medici di base, assistenti sanitari), le strutture territoriali, i piccoli ospedali pubblici, la rete di assistenza domiciliare e la telemedicina.

In questi anni agricoltura di qualità, piccole e medie imprese e artigianato non solo non sono stati sostenuti, ma spesso anche dimenticati. Vogliamo promuovere nuove attività imprenditoriali attraverso percorsi di sussidiarietà e snellire le pratiche burocratiche e ridurre le tassazioni necessarie ad aprire un’impresa o un negozio in Toscana e adottare misure incentivanti gli investitori provenienti da altre Regioni e dall’estero. Giovani: abbiamo il dovere di investire nelle persone di cui è stato ipotecato il futuro con un debito pubblico sempre più insostenibile; con la sicurezza di un lavoro potranno guardare con fiducia ai prossimi anni, potranno pensare a una famiglia. Solo puntando sui giovani e sulle famiglie l’economia potrà ripartire.

Vogliamo accelerare l’approvazione della legge sul Terzo settore e volontariato ferma al Consiglio Regionale da settembre. Riguarda più di mezzo milione di cittadini e la nostra qualità della vita per settori fondamentali come sanità, sociale, cultura, sport e ambiente.
Turismo e Sport rappresentano un volano per il rilancio economico e procurano un indotto per diversi settori produttivi, quindi occorrono infrastrutture, servizi e soprattutto nuove strutture sportive.

L’aumento delle competenze dei Sindaci nell’ambito della Sicurezza Urbana di fatto ne ha aumentato i poteri, ma spesso sono delegati a figure non competenti, in particolare in caso di emergenze sanitarie o calamità naturali. L’introduzione all’interno di Enti pubblici di figure quali il Dirigente/Manager della Sicurezza Urbana e il supporto da parte della Regione all’implementazione di reti di sicurezza a livello locale (vigile di quartiere, volontari, controllo di vicinato) possono rispondere meglio alle crisi e garantire una migliore qualità di vita e della sicurezza percepita dei cittadini.

Abbiamo le idee chiare su come usare i fondi strutturali e di investimento europei. Daremo priorità alle questioni ambientali e climatiche perché:

permettono la creazione di nuovi posti di lavoro (turismo, agricoltura, servizi);

vogliamo tutelare la salute per il benessere e la sicurezza dei cittadini;

vogliamo tutelare l’ambiente e il paesaggio con interventi per favorire l’adattamento alle trasformazioni climatiche e la messa in sicurezza idrogeologico;

ci servono sistemi sicuri e sostenibili di produzione di cibo di elevata qualità;

possiamo utilizzare responsabilmente le risorse naturali.

Inoltre li investiremo su:

sviluppo regionale – turismo, agricoltura e politica marittima; collegamenti (nuove infrastrutture a impatto sostenibile e potenziamento e messa in sicurezza di quelle esistenti);

ricerca (mercato unico, innovazione e agenda digitale, investimenti strategici, start-up);

transizione completa al digitale per cittadini e imprese;

politiche basate sulla progettualità sociale, quindi con un continuo dialogo con i territori per la coesione sociale e i valori. Vogliamo combattere le disuguaglianze sociali, economiche, territoriali;

l’Europa garantisce l’accoglienza ai migranti – può diventare un’opportunità per tutti, purché possiamo assicurare loro dignità, percorsi di integrazione e inclusione sociale e, soprattutto, lavoro”.

 

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