Muore storico sindacalista: «Sempre dalla parte dei più deboli»

MASSA MARITTIMA – “Lo Spi e la Cgil di Grosseto piangono la scomparsa del caro compagno Lirio Orlandini, per decenni punto di riferimento di braccianti e operai agricoli della zona nord della provincia. Dirigente apprezzato e amato della storica camera del lavoro di Massa Marittima. A lui e al suo impegno per la Cgil finché le forze lo hanno sostenuto, si inchinano le nostre bandiere” scrivono dal sindacato.

“La salma sarà esposta all’obitorio dell’ospedale di Massa Marittima – concludono dalla Cgil -, e il funerale si terrà sabato 22 alle 10.30, direttamente dall’obitorio al cimitero. Sarà un funerale aperto alla partecipazione della cittadinanza, nel rispetto del distanziamento sociale e dell’obbligo di indossare la mascherina”.

“Lirio era nato a Massa Marittima nel 1925 – racconta Silvano Polvani, giornalista -. Di ispirazione socialista, ha dedicato con passione e generosità tutta la sua vita alla causa del sindacato ricoprendo incarichi nella stesso, in qualità di responsabile della camera del lavoro cittadina, dirigente del sindacato braccianti, collaboratore del patronato Inca e in ultimo del direttivo dello Spi pensionati.

Si avvicina alla Cgil dopo una sua presenza all’azienda agricola di Perolla, la sua formazione avviene nell’esempio e nell’insegnamento dei segretari storici del sindacato: Mauro Tognoni, Walter Chielli e Gianfranco Filippini.

Molto noto nella città di Massa per la sua grande disponibilità, uomo dalle innate doti di forte umanità e semplicità, sempre vicino ai più deboli di cui ne interpretava i sentimenti e per questo amato e stimato.

La sua scomparsa – conclude – lascia un profondo vuoto in quanti lo hanno apprezzato e conosciuto”.

“La segreteria del Pci delle Colline Metallifere e la Federazione di Grosseto partecipano alla scomparsa di Lirio Orlandini, sindacalista della Cgil e socialista conosciuto a Massa Marittima e nella provincia per la sua incessante attività vicina ai lavoratori e a sostegno dei più deboli.

Lirio Orlandini se ne va ma resta in moltissime persone il ricordo di umanità e attaccamento ai valori che durante tutta la sua esistenza ha dimostrato.

Un uomo semplice, onesto e attaccato ai suoi ideali mai abbandonati.

Il Pci – conclude il partito – esprime le condoglianze alla famiglia e stringe in un abbraccio il compagno Lirio”.

“La Federazione provinciale del Psi esprime il proprio più sentito cordoglio per la dipartita dello storico compagno Lirio Orlandini, di Massa Marittima, che purtroppo è venuto a mancare”.

Oltre al Pci, anche il Psi maremmano è intervenuto per omaggiare il sindacalista scomparso.

“Operaio, sindacalista, storico iscritto del Psi – proseguono -, Lirio era una di quelle persone a cui non potevi che volere bene, perché era un socialista vero, mai egoista, sempre a disposizione degli altri fino a che ha potuto. E sempre ha aiutato chi ne aveva bisogno.

Scherzando, e con affetto, nelle assemblee provinciali dicevamo che Lirio avesse fondato il Partito dei Lavoratori, ma con questo volevamo dire che lui c’era sempre stato, sempre fedele ai propri principi di uguaglianza e libertà, lui che aveva combattuto per i diritti degli ultimi anche in tempi nei quali ciò voleva dire rischiare la propria incolumità.

E ricordiamo con particolare commozione quando, da iscritto al Partito socialista, prendendo la parola, interveniva dal palco o dalla platea con passione e trasporto, sempre rammentando i valori dai quali non si poteva prescindere, e ammonendo che la democrazia era un valore non scontato ma da difendere in continuo.

Anche per questo pensavamo che fosse più giovane di tanti e che rappresentasse quell’anima senza la quale il riformismo resta una parola vuota.

Questi e mille altri pensieri vengono ad ognuno che lo ha conosciuto, e scriviamo queste parole perché non vogliamo ringraziarlo solo noi per la sua dedizione, ma affinché tutti conoscano una persona esemplare e percepiscano che, nemmeno in tempi come questi, non vadano abbandonati i valori che stanno alla base della nostra democrazia.

Grazie ancora una volta Lirio” concludono.

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