La minoranza chiede le dimissioni della consigliera: «Ha messo un gazebo sulle strisce»

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GAVORRANO – “Preso atto che il capogruppo Gilio Querci ha serie difficoltà nel comprendere l’argomento in trattazione, proviamo a spiegarglielo con due foto”.

A scriverlo, in una nota, il consigliere di minoranza Andrea Maule, in merito alla richiesta dell’opposizione delle dimissioni della consigliera di maggioranza Serena Rossini.

“Come potrà osservare il capogruppo della sinistra gavorranese – prosegue Maule -, la struttura temporanea installata dalla consigliera Rossini è collocata sopra alle strisce pedonali, a ridosso dello scivolo per i diversamente abili e senza lasciare possibilità di transito ai pedoni.

Maule contro Rossini (foto di Maule Ravi)

Aspetti questi che contrastano fortemente con le disposizioni contenute nel Codice della Strada; ma, come abbiamo già sottolineato, che contrastano ancor di più con le regole del buon senso civico, alle quali ogni cittadino deve sottostare, specie coloro i quali ricoprono ruoli da amministratore.

Forse Querci non sa, o finge di non saperlo, ma nel merito dell’installazione dell’ingombrante struttura il nostro gruppo consiliare ha chiesto le verifiche del caso alla Polizia Municipale, proprio nell’intento di fugare ogni minimo dubbio sull’imbarazzante contesto. Richiesta effettuata con mail del 28 luglio scorso; ma oggi, a distanza di quasi un mese, non abbiamo ricevuto ancora alcun riscontro dagli organi competenti. E’ forse questa la difficoltà nell’accertamento che cita Querci? Quindi lui già sapeva che alle nostre sollecitazioni sull’annosa vicenda era seguito un misterioso silenzio? Strane congetture.

Maule contro Rossini (foto di Maule Ravi)

In fine, chiediamo al capogruppo Querci di provare a mantenere un minimo di coerenza tra le sue affermazioni ed il suo ruolo politico. Gli ricordiamo, a tal fine, che quando la sua compagine politica, a guida Pd, ha richiesto a gran voce le dimissioni della collega Lucia Morucci (allora presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia) di sicuro nessuno dei suoi amici moralisti di sinistra si è chiesto quali ripercussioni queste potessero avere sulla sua vita personale e professionale.

Ebbene – conclude Maule -, tra i due episodi c’è una netta differenza; una delle due persone, con inequivocabile stile, ha fatto un passo indietro”.

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