Benini: «In bocca al lupo a Quaglierini. A Follonica laboratorio della sinistra, in Regione intese diverse»

FOLLONICA – Un augurio di buon lavoro ai candidati al Consiglio regionale della Toscana. Lo formula Andrea Benini, candidato sindaco di Follonica, nel momento in cui tante liste stanno presentando i nomi in lizza per ricoprire la carica di consigliere regionale.

“Decidere di impegnarsi attivamente in politica – dice Benini – è, a mio parere, un gesto nobile che dimostra un grande attaccamento alla propria comunità. Significa sacrificare molto della propria vita privata per cercare di fare l’interesse comune e, per questo, si tratta di una scelta da sostenere e rispettare”.

Benini coglie l’occasione per fare un “in bocca al lupo” a Gianluca Quaglierini, candidato due anni fa nelle liste di Follonica a sinistra che corre, adesso, per il consiglio regionale a sostegno di Tommaso Fattori.

“La coalizione che mi sostiene rappresenta tante anime della sinistra e del centrosinistra ed è un esperimento importante che penso sarebbe da replicare. Per le elezioni regionali non è stata trovata la stessa unità che abbiamo a Follonica e per questo trovo giusto che ognuna delle posizioni che sono confluite sul nostro programma elettorale possa, a livello regionale, trovare espressioni anche diverse e insindacabili. Si tratta di due tornate elettorali diverse, che per una serie di circostanze ormai purtroppo note ai follonichesi, avvengono nello stesso momento. Ogni campagna, quindi, avrà i suoi temi e i suoi momenti di confronto e dialogo”.

“Siamo convinti che il compito della politica sia anche la capacità di comporre proposte e soluzioni nell’interesse della collettività – conclude Benini – e ci auguriamo che il laboratorio politico che abbiamo creato a Follonica in occasione delle passate elezioni amministrative trovi, di nuovo, il sostegno dei cittadini e possa servire da modello anche per altre realtà e circostanze: perché siamo convinti che il bene comune si persegue meglio unendo ideali e idee, percorsi e capacità progettuali. E non sulla base di bassi accordi di poltrone ma semplicemente investendo sulla qualità delle persone e dei progetti per il territorio”.

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