Pensiamo Scarlino: «Mettere la sosta di un’ora nei parcheggi del centro penalizza i residenti»

SCARLINO – “In pieno agosto, quando anche la politica dovrebbe staccare la spina e rifugiarsi sotto l’ombrellone, ci troviamo costretti ad intervenire sull’operato dell’Amministrazione comunale di Scarlino, che agisce in maniera convulsa su una materia delicata come quella dell’organizzazione dei parcheggi nel centro storico, a scapito dei cittadini residenti”.

A scriverlo, in una nota, il gruppo consiliare di minoranza Pensiamo Scarlino.

“Già a metà luglio – prosegue – i rappresentanti in consiglio comunale del Partito democratico avevano criticato il sindaco per il cervellotico ed insensato cambio di viabilità a Scarlino Scalo, raccogliendo l’insoddisfazione dei commercianti preoccupati per la tenuta delle loro attività e per il serio problema di sicurezza stradale che si era venuto a creare nella frazione.

Oggi, in piena stagione turistica, che per fortuna ha visto in luglio e agosto l’arrivo in massa di visitatori in tutto il comune, l’Amministrazione interviene proprio all’interno del paese cambiando la regolamentazione della sosta in via Flavio Agresti (nella zona della palestra) e in Piazza del Mercato, mettendola a disco-orario con soli 60 minuti di sosta.

Bisogna fare una premessa sulla viabilità nel centro storico: sicuramente si tratta di una priorità sulla quale intervenire per lo sviluppo e il miglioramento della vita di cittadini e turisti, tanto che Pensiamo Scarlino nel proprio programma elettorale l’aveva posto come uno dei suoi capisaldi.

Per noi era necessario migliorare il collegamento in entrata ed uscita dal paese, col ripristino della vecchia strada del “Bordello” (a senso unico in entrata) per collegare direttamente la 167 al Capoluogo tramite la Salnitreria fino a Porta a Mare. Questo avrebbe permesso di trasformare la Panoramica in una “strada parco” a senso unico in uscita, dalla zona sotto Balbo fino alla Valle, lasciando la carreggiata sinistra ad uso delle auto e raddoppiando i parcheggi a lisca di pesce vicino al Borgo, adibendo il lato destro a pista ciclo-pedonale separata da un guard-rail centrale in legno.

Oggi assistiamo sconcertati ad un provvedimento agostano che vede la modifica di due piccole ma importanti aree di sosta all’interno del centro storico che vengono messe a disco orario di un’ora: questa misura non ha senso se non quello di mettere a disagio quei pochi residenti che non troveranno più parcheggio all’interno del centro storico e alla propria abitazione.

I due parcheggi in questione sono piccole aree in vicoli stretti difficilmente raggiungibili se non da chi ci abita ed ha necessità di parcheggiare vicino casa, magari per scaricare la spesa o per una sosta comoda nel periodo invernale.

Chiediamo all’Amministrazione se non crede che questa misura penalizzi (o comunque non inciti) la residenza stabile nel borgo, già abbastanza difficile per mancanza di servizi e che non necessita di essere ulteriormente penalizzata.

Caro sindaco, è così che intende stare vicino alle esigenze dei suoi cittadini, senza ascoltarli e magari, come si mormora in paese, con l’ennesimo provvedimento ad hoc?

Noi, pur avendo ricevuto molti solleciti dai residenti, siamo convinti che così non sia e ci auguriamo che opportunamente la Giunta torni sui suoi passi, togliendo l’esoso provvedimento preso in questi giorni e magari invece di improvvisare faccia interventi seri di programmazione a vantaggio dei cittadini.

Suggeriamo pertanto in maniera costruttiva di dividere il centro storico in settori nelle vicinanze di parcheggi interni (come viene stato fatto in altri comuni) favorendo la sosta a seconda di dove si abita con la distribuzione di contrassegni ad uso esclusivo dei residenti, lasciando per i turisti e i non residenti i parcheggi esterni a via Roma, quelli di Via IV Novembre, a Porta della Fonte, sotto la chiesa di San Donato e in area Castello.

Sicuramente infatti, quei pochi e piccoli parcheggi colpiti dal provvedimento non vengono utilizzati né dai turisti né da coloro che usufruiscono delle attività commerciali, essendo nascosti alla maggioranza delle persone ed anche non debitamente indicati né comodi per chi si ferma solo poche ore o pochi giorni nel nostro borgo.

Speriamo che, vista la cronica difficoltà estiva nel trovare parcheggi (dovuta alla conformazione del centro storico) – concludono dalla minoranza -, si possa ripensare a questo provvedimento che è estremamente penalizzante per chi vive e lavora a Scarlino tutto l’anno”.

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