Pastorelli: «La mia battaglia contro la predazione solo per gli allevatori, no per un posto in Regione»

GROSSETO – “Adesso posso smentire le voci che circolavano nei mesi scorsi: non porto avanti il problema della predazione perché aspirante ad una poltrona in Regione”.

A scriverlo, in una nota, la presidente del Comitato pastori d’Italia Mirella Pastorelli.

“L’ho dimostrato – prosegue – non accettando nessuna offerta di candidatura che mi è stata proposta. Un unico motivo: combattere per uno scopo importante come la zootecnia dimenticata da tutti ogni volta che si sono seduti su certi scranni.

Siamo ormai in campagna elettorale, e come presidente sento il dovere di fare un appello ai candidati governatori della Toscana: gli allevatori sono un bel bacino di voti ma da ora in poi vogliono certezze assolute, non vogliono sentire le solite parole. Basta con il ‘faremo’, cominciamo a dire ‘si fa’ e in quali tempi.

La campagna elettorale non può essere basata solo su critiche a chi sta governando, deve essere basata su idee concrete e realizzabili. I problemi sono molti e vanno risolti attraverso tavoli nei quali la presenza degli allevatori è fondamentale, perché come conoscono e sanno parlare di predazione, dissesto idrogeologico, investimenti in zootecnia e diversificazione degli investimenti sulle fonti rinnovabili loro nessuno sa.

Se i voti degli allevatori possono fare la differenza – conclude -, i candidati dimostrino con i fatti ciò che stiamo chiedendo e noi ci saremo”.

 

Commenti