L’impresa di Pacini illumina Crosa Bike: il corridore diventa Everesting

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FOLLONICA – Di sicuro non entrerà nel guinness dei primati ma la sua impresa rimarrà come il ricordo di resistenza fisica estrema, una soddisfazione personale immensa. Marco Pacini, follonichese di 48 anni, del gruppo ciclistico Crosa Bike di Scarlino, nei giorni scorsi ha concluso la sua fatica che a lungo ha pensato e accarezzato nell’idea di realizzarla. Ha conquistato il brevetto in solitaria secondo le regole dell’Everesting.

L’idea alla base dell’Everesting è semplicissima: percorrere salite su salite in bicicletta fino a quando non si raggiungono 8.848 metri di salita, l’altezza del Monte Everest. Un’impresa che spinge ai limiti fisici e psicologici . È una sfida che sempre più persone stanno accettando, molto spesso raccogliendo soldi in beneficenza e a favore di cause meritevoli.  Per fare in modo che il proprio Everesting venga approvato, è necessario: Registrare 8848 metri di ascesa totale; seguire un unico percorso su un’unica collina/montagna; scendere per lo stesso percorso da cui si è saliti; vietato dormire, bisogna completare il tutto in un singolo tentativo ininterrotto; sono permesse delle pause (per mangiare, bere, ricaricarsi); raggiungere la cima ogni volta; è vietato dormire e nessun limite di tempo è previsto.

Pacini ha scelto la salita del pian delle Vigne a Sassetta che ha percorso 53 volte per un totale di 451 chilometri per un dislivello di 10.131 metri con il tempo di 24 ore e 57 minuti. Una vera impresa che richiede preparazione fisica e mentale, ma soprattutto allenamento, determinazione, resistenza e perseveranza. Una sfida con se stessi, un esempio di volontà da mostrare che sempre di più sta conquistando appassionati di ciclismo pur consapevoli che non sono previste medaglie o celebrazioni varie ma solo un grande appagamento per un sogno a lungo custodito.      Al suo seguito in assistenza, sia la notte che il giorno, il team composto da Stefano Greco, Fausto Tonelli e Oliviero Lorenzi.

Una bella affermazione quella di Marco, è il commento di Siliano Campinoti, presidente della squadra ciclistica Crosa Bike, che ci rende orgogliosi. Quella di  sponsorizzare come gruppo Crosa una squadra sportiva ciclistica è una scelta consapevole e in questa direzione il ciclismo oltre ad essere in genere un buon veicolo per la visibilità della propria impresa in particolare negli ambiti territoriali può soprattutto rappresentare una buona forma di coesione e coinvolgimento del proprio personale attraverso le varie attività dilettantistiche che intende promuovere. Lo sport, infatti, è la sua riflessione, è sempre portatore di buoni propositi e valori positivi.

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