Il sindaco attacca la minoranza: «Senza idee si producono solo balle e polemiche sterili»

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ISOLA DEL GIGLIO – “Una minoranza che non ha idee, che non ha una proposta, può solo produrre balle e polemiche sterili”.

Così risponde il sindaco Sergio Ortelli al gruppo di minoranza Progetto Giglio che ha chiesto le sue dimissioni.

“Contestano le opere dell’Amministrazione – prosegue -, godono di una seppur minima disavventura, scrivono baggianate ma non dicono cosa farebbero loro. Anzi, ce lo hanno dimostrato negli anni passati, pochi per la verità, in cui hanno sfortunatamente amministrato rendendo vuoti e litigiosi i loro unici due mandati in cotanti decenni di storia.

E questa minoranza è figlia di quelle stagioni. Tanto peggio tanto meglio, si diceva una volta, ovvero, godono delle sventure altrui perché, mi sia consentito dire, chi non fa non sbaglia mai ma chi fa molto spesso commette degli errori. E se a questo atteggiamento mettiamo anche la facile denuncia di questo o di quello allora è evidente che portare a termine le opere pubbliche diventa più difficile: si raddoppiano i tempi di esecuzione, aumentano i costi delle lavorazioni. Ma chi ne paga le conseguenze sono sempre i cittadini.

Ho spiegato all’infinito che l’Amministrazione ha recuperato tutte le spese sostenute nel corso del naufragio, ma loro continuano a mietere balle. Ho spiegato allo sfinimento il totale recupero del finanziamento sulla ex discarica, perduto nel corso del naufragio, ma loro imperterriti continuano a negare. Ho spiegato con dati e certificazioni autorevoli che il nostro bilancio è solido e sano ma loro pregni di negazionismo, continuano a proferire balle e balle fino allo stremo delle loro forze.

E allora cosa dire? Che si dotino di un progetto perché il nostro c’è. Si tratta di un modello di sviluppo delle nostre due isole alternativo al loro, premiato dagli elettori per ben tre volte a ragione del fatto che è ancora valida la stima e la credibilità dei cittadini nei confronti di un gruppo dirigente come il nostro. Sinceramente mi aspettavo di più dall’opposizione: un sano dibattito, un serio confronto e non la solita bagarre che spesso, nel Consiglio comunale, sfiora l’insulto e l’acredine.

Che continuino pure a rimanere ancorati al modello “Affrichella” – conclude il primo cittadino – ma si rendano conto che il progetto Giglio è molto lontano, irraggiungibile, se queste sono le premesse”.

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