Incendi, Legambiente: «Rafforzare la prevenzione e applicare il delitto di disastro ambientale»

GROSSETO – Continua l’incubo che ormai da anni attanaglia la pineta tra Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia. Nei giorni scorsi, si sono sviluppati ben cinque focolai che le forze dell’ordine sono riuscite a spegnere con grande prontezza.

Nella tarda serata di mercoledì 5 agosto, la pineta è tornata a bruciare a causa di due incendi, a distanza di circa 100 metri l’uno dall’altro. A preoccupare, oltre ai danni alla natura circostante, è il fatto che le fiamme si sono accese nella zona di via Canova (nei pressi della strada provinciale delle Collacchie), ovvero a pochissima distanza dai campeggi che, com’è ovvio, sono in questo periodo particolarmente affollati.

Il tempestivo intervento dei pompieri e delle squadre di volontari dell’antincendio boschivo ha permesso che le fiamme non si propagassero, causando degli effetti negativi ancor più gravi. Pare, purtroppo, che il doppio incendio sia di matrice dolosa.

A intervenire sull’accaduto è anche Legambiente.

“Quello degli incendi – ha dichiarato Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente – è un problema che ogni estate mette in ginocchio il nostro territorio e nei confronti del quale è necessario fare squadra. Senza alcun dubbio, come ha correttamente evidenziato questa mattina il nostro presidente nazionale Stefano Ciafani, da parte delle Regioni, che sono responsabili della prevenzione, servono più azioni e politiche mirate ed efficaci di prevenzione e contrasto del fenomeno”.

“Gli incendi – ha continuato Gentili – si possono prevedere e possono essere evitati. Molto più difficile è spegnerli. E purtroppo, quando ci si si riesce, sono ormai andati persi ettari ed ettari di bosco, vegetazione e sono morti molti animali selvatici. Ciò non riguarda ovviamente gli atti dolosi che sono da condannare e nei confronti dei quali è fondamentale che le forze dell’ordine adottino misure severe”.

“Tra l’altro e per inciso – ha concluso Gentili -, è fondamentale, anche nell’ottica di arginare i danni dovuti a incendi di natura dolosa, procedere al censimento delle aree percorse dal fuoco, all’applicazione dei vincoli successivi agli incendi e del delitto di disastro ambientale per i piromani. Solo in questo modo sarà veramente possibile uscire dall’incubo incendi che così tanti danni crea al nostro ecosistema e alla nostra sicurezza.”

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