La madre della bambina positiva al Covid: «Non siamo untori, basta cattiverie e bugie»

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FOLLONICA – «Sono stanca delle bugie, sono state dette troppe falsità» così la madre della bambina di 11 anni risultata, nei giorni scorsi, positiva al tampone per il Coronavirus si sfoga al telefono. «In questi giorni sono state dette troppe cattiverie sulla mia famiglia».

La donna, che vive a Follonica, si confida «hanno raccontato che i miei genitori erano venuti a trovarmi dal Brasile (ma non è vero!) o che alcuni amici erano venuti dall’estero a trovarci. È vero che stiamo ospitando alcuni amici che vengono dall’estero (dall’Irlanda) e che sono risultati positivi, ma sono qui dal primo di giugno e si sono sentiti male solo pochi giorni fa, quindi improbabile che siano arrivati ammalati».

Poi racconta: «Se la stanno prendendo con il ristorante del mio ex marito, padre di mia figlia; forse credono che abitiamo ancora tutti assieme. Ma io e la bambina viviamo con il mio nuovo compagno, in un’altra casa, non stiamo al ristorante, e sia il mio ex che mio figlio sono risultati negativi al tampone. Queste voci infondate e cattive ne stanno rovinando il lavoro».

La mamma della bambina racconta: «Lunedì siamo andati al pronto soccorso, a Grosseto: io, il mio compagno e mia figlia di 11 anni. La bimba non stava bene, e anche io stavo male da qualche giorno, tanto che venerdì ero andata anche al pronto soccorso di Follonica e poi a Massa Marittima, in ospedale. Ma mi avevano rimandato a casa. Nei giorni scorsi eravamo andati in giro con un’amica e i due figli di 11 e 12 anni, che oggi sono risultati positivi anche loro».

«Lunedì ci hanno ricoverate, a me e mia figlia, sono stati gentilissimi e molto efficienti e ci hanno seguito con cura. Ora siamo a casa, abbiamo solo un po’ di tosse, ma stiamo rispettando tutte le regole, sia io, mia figlia e il mio compagno, che i nostri ospiti. Restiamo in casa, ci portano la spesa e questo nonostante il mio compagno abbia un’attività che ha dovuto chiudere».

In totale sono dunque nove le persone positive, tutte collegate tra loro. La donna, con la figlia e il compagno, i loro ospiti, altre tre persone, due adulti e un ragazzo, e infine un’amica con i due figli.

«Chiedo a tutti di avere coscienza: basta bugie. Il mio ex marito non ha alcun contatto con noi, è negativo al test, non viviamo insieme da tempo. Nessuno di noi è stato imprudente, non abbiamo ospitato gente infetta, non abbiamo avuto comportamenti incoscienti e da quando abbiamo saputo di essere positivi nessuno di noi è più uscito di casa: ci è capitato quello che poteva succedere a chiunque. Non siamo untori, non trattateci come tali».

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