Bufera sul Coeso, Vivarelli Colonna: «Lo svolgimento dell’assemblea è illegittimo»

GROSSETO – Bufera sul Coeso. Il sindaco di Grosseto non partecipa all’assemblea convocata per oggi e denuncia la illegittimità della convocazione e dello svolgimento.

«Premetto di essere rattristato e addolorato perché costretto a ricorrere agli strumenti di tutela legale per garantire la legittimità e la trasparenza della Società della Salute COESO».

«Ho infatti consegnato una dichiarazione da inserire nel verbale della seduta del 7 agosto 2020 dell’assemblea dei soci Sds: in questo documento ho chiarito i motivi per cui non ho preso parte alla discussione e alla votazione dei punti all’ordine del giorno. La convocazione dell’assemblea e il suo svolgimento sono infatti illegittimi per la mancata ottemperanza agli accordi di alternanza temporale – cambio ogni due anni – alla presidenza di Coeso, che nel bienno 2020-2021 sarebbe spettata a un rappresentante designato dal Comune di Grosseto».

«Così non è stato: ormai da mesi Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo, occupa un posto che non gli spetta e che spetterebbe nel 2020-2021 all’area grossetana, come specificato dal documento propedeutico sulla governance 2018-2023».

«Così facendo Termine non rispetta gli accordi presi e danneggia non solo l’area grossetana ma tutti i componenti dell’assemblea. Lo fa consapevole di essere nel torto, come indicato dalle nostre numerose segnalazioni, avanzate già a partire dal 16 e 17 giugno e rinnovate anche il 30 luglio attraverso strumenti istituzionali. A questo si aggiungono i contatti informali in cui lo stesso Termine mi aveva rassicurato e tranquillizzato, con toni di annunciata collaborazione da cui poi si sono discostati completamente i fatti, inducendomi a prendere provvedimenti concreti».

«Oggi posso affermare che è indispensabile che Termine lasci il suo posto: lo dimostrano lo scarso senso delle istituzioni palesato in questa vicenda, con appurata trascuratezza e mancato rispetto degli accordi presi con il territorio. Il tutto su un tema delicato, anzi, oggi più che mai delicato, che riguarda il sociale e i servizi offerti alla cittadinanza. Termine non solo è in una condizione di illegittimità, ma fa in modo che lo sia tutta l’assemblea. E ciò è ancora più spiacevole. Auspico e mi batterò quindi per un rapido ripristino delle condizioni di legittimità, sempre vigilando sulle garanzie di offerta e il miglioramento dei servizi offerti da Coeso».

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