“A veglia, teatro del baratto”: la 14esima edizione del Festival promette emozioni

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MANCIANO – “Ringraziare desidero per l’antica arte del teatro, quando raduna i vivi e li nutre”. Con questo verso della poetessa Mariangela Gualtieri si dà inizio alla “sagra” del teatro in piena estate, ovvero alla 14esima edizione del Festival “A veglia teatro del baratto” che si svolgerà su tutto il territorio: a Manciano, Montemerano, Poderi di Montemerano, Marsiliana, San Martino sul Fiora e Poggio Capanne dal 10 al 20 agosto. “Sagra vuol dire celebrare – spiega l’ideatrice e direttrice artistica del festival Elena Guerrini – qualcosa di sacro e in questo momento è sacra la comunità che rinasce e che dopo mesi di isolamento sente l’esigenza di ripartire, con sete di cultura e fame di parole da condividere oltre i social”. “La dolcevita fantastica, emozioni d’istanti” è il titolo dell’edizione che quest’anno sarà dedicata a Federico Fellini e a Gianni Rodari in occasione del centenario della loro preziosa nascita, per ricordare e onorare chi si è fatto guidare dai sogni e dalla fantasia nell’arte e nella vita. Il festival 2020 comprende un’installazione performativa, 8 spettacoli, 3 incontri, 1 convegno, 1 cineforum, per un pubblico di tutte le età, a Manciano e nelle frazioni dove “l’arte nutre il territorio e il territorio nutre l’arte”, portandosi la sedia da casa e un dono per gli artisti come biglietto di ingresso non monetario. Per rinascere insieme con fantasia e creatività nel teatro diffuso che è il nostro bel territorio.

 

DICHIARAZIONI – “In pieno agosto, il sogno di un teatro d’estate all’aperto e sotto le stelle si realizza a Manciano e nel suo territorio, nel pieno rispetto delle norme di distanziamento anti-covid, mascherine, distanziamento delle sedie, prenotazioni e autocertificazione”. Queste le parole di Elena Guerrini, direttrice artistica del festival “A veglia, a teatro col baratto” in programma dal 10 al 20 agosto. “Teatro per tutti, adulti e bambini con installazioni, performance, teatro, musica, incontri, visioni e cantastorie nelle piazze e nei cortili, magnifici teatri naturali a Manciano e nelle frazioni di Poggio Capanne, San Martino sul Fiora, Montemerano, Poderi di Montemerano e Marsiliana, come sempre a baratto e portandosi la sedia da casa. Il pagamento del biglietto, come dal 2007 ormai facciamo, sarà a baratto, la comunità paga gli artisti con un dono come olio, vino, formaggio e prodotti della terra e beni di prima necessità che in alcune date verranno in parte donati dagli artisti alle famiglie bisognose del comune, in un luogo dove l’arte nutre il territorio e il territorio nutre l’arte. Una pratica di responsabilizzazione collettiva e sociale dove la sedia si porta da casa, come nelle antiche veglie contadine, pratica utile soprattutto in questi tempi in massima sicurezza essendo la sedia, oggetto sanificato e personale”. “Anche quest’anno spiegano gli assessori del Comune di Manciano, Roberto Bulgarini (Bilancio), Valeria Bruni (Turismo e Sociale) e Andrea Caccialupi (Cultura) – un evento di respiro nazionale, unico nel suo genere e originale per la sua forma e per il suo contenuto saprà compiere ancora una volta una magia, quella di unire residenti del posto, villeggianti nella nostra Maremma, per raccontare l’antica cultura e tradizione mancianese. La novità di quest’anno è senz’altro il coinvolgimento delle frazioni. Un evento itinerante che anche quest’anno saprà nutrire il territorio”.

 

PROGRAMMA

 

Lunedì 10 agosto a Manciano inaugurazione alle 18 con Emo Rossi e i musicisti e l’apecar con i prodotti locali. Presentazione dell’installazione del Teatro “Pane e mate” con i “Viaggi di Giovannino Perdigiorno”. Dalle ore 18.30 alle 24.30 accesso all’installazione per uno spettatore alla volta dal paese che appare e scompare fino alla biblioteca dell’orecchio acerbo, un viaggio nelle filastrocche di Gianni Rodari per grandi e piccoli (prima regionale). Alle 21.30 all’archetto di via Primo Maggio compagnia Post It 33 con “Il giovane, il grande, l’immortale Fellini.” Federico Fellini, il suo amico Alberto Sordi e il suo amore, Giulietta Masina, il grande regista e la sua umanità, raccontati con colori ed emozioni da Salvatore Riggi, Marco Allegretti e Giorgia Lunghi (prima assoluta).

Martedì 11 agosto a Manciano alle ore 21.30 al circolo Arci in via Marsala 103 cineforum con il filosofo Andrea Arrighi autore del saggio “La soluzione trascurata”. Il sogno nel cinema: Fellini incontra C. G. Jung una serata di social dreaming con frammenti di film che racconteranno il grande regista e i suoi sogni. Presenta Francesca Lotti. Continua l’installazione del Teatro “Pane e mate” con i “Viaggi di Giovannino Perdigiorno”, dalle 10 alle 13 e dalle 18.30 alle 24.30.

Mercoledì 12 agosto a Marsiliana alle 18.30 in piazzetta Banditella mercatino con prodotti locali e aperitivo nell’oliveto a cura della pro loco di Marsiliana (prenotazioni al 3463206610). Alle ore 21.30 teatro canzone (prima assoluta) con il “Concerto lungo un sorriso”, note e filastrocche, un omaggio a Gianni Rodari di e con Elena Guerrini, musica dal vivo: al violino Simone Rossetti Bazzaro; chitarra e voce Luca Pirozzi e contrabbasso Raffaele Toninelli di Musica da ripostiglio.

Giovedì 13 agosto a San Martino sul Fiora alle 21.30 in piazza della Chiesa Alessandro d’Alessandro (vincitore targa Tenco 2017) presenta “Fellini a bottoni”, libere canzoni e temi onirici per organetto solo ed elettronica.

Venerdì 14 agosto a Poggio Capanne alle ore 21.30 in piazza Garibaldi performance teatrale ispirata ai film di Fellini con la Compagnia Art/Niveau: Caterina Fiocchetti, Giulia Zeetti.  “Nella città delle donne”, presenta Stefano Romagnoli, lo Spettatoreprofessionista.

Sabato 15 agosto a Manciano alle ore 21.30 Ina Case in via Saturnia teatro comico: Ares teatro Compagnia Topi Dalmata con “La grammatica della fantasia” di Gianni Rodari con Francesco Burroni, Silvia Priscilla Bruni, Mirko Manetti.

Domenica 16 agosto a Manciano alle ore 18.30 al circolo Arci di via Marsala 103 presentazione del libro di Mariano Lamberti “Fukio” (ed. Nulla die). Un libro poetico legato alla tradizione buddista: Roberta Calandra dialoga con l’autore.

Lunedì 17 agosto a Manciano alle ore 19.30 il cantastorie Matteo Curatella per le vie di Manciano con la fisarmonica. Alle ore 21.30, in via Cavour angolo via dello Scoglio, teatro e musica “In viaggio con Fellini” di e con Francesco Sala, Antonio Nasca al pianoforte.

Martedì 18 agosto a Montemerano alle ore 18.30 nel giardino della Biblioteca Comunale di Storia dell’arte”, in collaborazione con l’Accademia del libro, un simposio dal titolo “Rinnovare i modelli per creare comunità”, conversazione con Roberto Lazzaroni antropologo, Renzia d’Inca giornalista e critica teatrale ed Elina Pellegrini, operatrice culturale. Alle 19.30 il cantastorie Matteo Curatella girerà le vie di Montemerano con la fisarmonica. Sempre martedì 18 agosto alle 21.30 a Poderi di Montemerano alla piazzetta sopra Laudomia “Le storie del matto” di e con Matteo Curatella (Le Mat) “Il cantastorie con la sua fisarmonica racconta e improvvisa”. Alle 23, dopo teatro con Elisabetta Magnani (voce), Gianluca Detti (musica) con “Strade che non vanno in nessun posto”, omaggio a Gianni Rodari.

Mercoledì 19 agosto a Manciano alle 21.30 in via costa della società, davanti alla casa di Aldo e Mietta Cavoli, reading “La dolce vita fantastica” di Chiara Alivernini e Elena Guerrini, con Elena Guerrini, al violino Simone Rossetti Bazzaro e videoinstallazioni Mister Om. Alle ore 22 Gianfranco Angelucci, lo sceneggiatore e amico di Federico Fellini racconta Fellini e presenta il suo libro “Glossario felliniano” (edizioni Avagliano), in dialogo con la giornalista Donatella Borghesi.

Giovedì 20 agosto a Manciano alle ore 19 al circolo Arci, Bruno Tognolini, “Rima che conta e che canta”: le ottave per raccontare storie (recitazione del poemetto “La sera che la sera non venne”) e i versi per le canzoni. Alle ore 21.30 al centro di aggregazione “La Pesa”, in via Circonvallazione Sud con la Consulta per il sociale e le politiche giovanili: Bruno Tognolini, “Rima che cura la vita”: scongiuri, improperi, proverbi, le filastrocche di gioco dai bambini (originali in voce!), e le rime d’occasione richieste all’autore nei decenni.

 

Come da tradizione, portare la sedia da casa e il biglietto di ingresso agli spettacoli sono prodotti come olio, vino, formaggio etc…

 

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