“Stop amianto”, Legambiente: «Bene il progetto del Comune per lo smaltimento in autonomia»

GROSSETO – Il Comune di Grosseto pochi giorni fa ha lanciato “Stop amianto”, un importante progetto che sarà realizzato da Sei Toscana e che rappresenta per l’intero territorio un traguardo molto importante.

Proprio Grosseto, infatti, sarà il primo Comune della provincia ad attivare questo servizio che offrirà la possibilità ai privati cittadini di contribuire al benessere collettivo e al decoro della città in modo semplice ed economico, avendo la possibilità di rimuovere in autonomia l’amianto presente negli ambiti di pertinenza delle abitazioni o dei locali di altro genere.

Ai cittadini verrà fornito un kit per smaltire questo materiale pericoloso, segnando un punto a favore di salute e ambiente.

“Il progetto del Comune di Grosseto in collaborazione con Sei Toscana – ha dichiarato Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente – rappresenta un importante punto di svolta per l’intera comunità. Attivare la procedura per il ritiro dell’amianto e monitorare la sua presenza nel territorio significa prendersi cura di salute e ambiente e il fatto che Grosseto sia pioniera in tal senso è un elemento da non trascurare affatto.

Il Comune fa sapere che i cittadini dovranno pagare solamente 57 euro per ricevere il kit e 60 centesimi per ogni chilo di amianto che dovranno smaltire. Una semplificazione che agevolerà lo smaltimento, alleggerendo la nostra città dal peso dell’amianto. Aspetto da non trascurare, riguarda anche il fatto che i cittadini saranno impegnati in prima persona nello smaltimento del materiale, con un kit per l’auto-rimozione fornito da Sei Toscana contenente tutti i dispositivi di protezione individuale e i materiali idonei per l’imballaggio dei manufatti da rimuovere.

Con il kit sarà fornito anche un manuale con tutte le istruzioni per l’uso che i cittadini dovranno seguire in maniera puntuale.

Inoltre, su www.seitoscana.it e sul canale Youtube di Sei Toscana è presente un video tutorial che spiega in modo dettagliato e completo tutte le procedure da rispettare per le operazioni di rimozione in piena sicurezza.

I cittadini – ha concluso Gentili – sono dunque ancora una volta sentinelle del territorio e veri e propri alleati nella battaglia ambientale. Il plauso della nostra associazione va dunque al Comune di Grosseto per aver intrapreso questo percorso, dimostrando come la Maremma possa davvero diventare laboratorio di buone pratiche a livello nazionale e non solo”.

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