Islamici al parco per la “Festa del sacrificio”. Ma c’è chi protesta «Fanno assembramento»

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GROSSETO – Le normative anti covid hanno impedito di riunirsi, come avveniva gli anni scorsi, nelle moschee, e così quest’anno, la comunità islamica locale si è riunita al parco di via Giotto per quella che è conosciuta come la “Festa del sacrificio”, un momento di preghiera, che quest’anno, ogni comunità ha deciso di fare in spazi all’aperto comunicandolo anche alle forze dell’ordine preposte.

Se nei piccoli comuni la cosa è passata praticamente inosservata, vista la presenza più esigua, a Grosseto, dove la comunità è più consistente, la cosa non è passata inosservata e ha destato l’indignazione di alcuni cittadini sui social: «Sono in troppi, tutti vicini, e in tanti non hanno la mascherina» ha detto qualcuno. «Noi rinunciamo alla processione di san Lorenzo e loro invece possono riunirsi così, come niente fosse» gli fa eco un altro. E c’è anche chi ha chiamato le forze dell’ordine per chiedere un controllo sul fatto che vengano a meno rispettate le norme anti-covid, come la distanza e l’uso delle mascherine.

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