Poste, Cgil: «La situazione è cambiata rispetto al lockdown. Si riaprano tutti gli uffici»

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GROSSETO – “La questione dell’apertura o chiusura degli uffici postali è argomento sempre molto sentito, dai lavoratori, dai cittadini e dalla politica. Ad inizio pandemia, quando era difficile il rifornimento di dispositivi come mascherine, gel, schermi in plexiglas, quando tutta Italia si è ritrovata in lockdown, la prima richiesta della Slc Cgil è stata la salvaguardia della salute dei lavoratori”, scrive, in una nota, Roberta Gianninoni, segretaria generale Slc Cgil Grosseto.

“Ci siamo battuti per evitare le trasferte del personale sul territorio – prosegue -, abbiamo chiesto di dover garantire esclusivamente i servizi essenziali.

Ci sono stati momenti di nervosismo e di incomprensioni anche con i sindaci di alcuni Comuni ma, ripeto, la scelta della Slc Cgil è stata quella di tutelare i lavoratori , che non si sono mai fermati e che ogni giorno hanno continuato a lavorare al pubblico mentre la maggior parte dei cittadini era al sicuro nella propria abitazione.

Adesso però la situazione è cambiata. Non che sia finita l’epidemia, ma è cambiato il contesto. Non ci sono più i problemi di approvvigionamento iniziali di gel o mascherine. Abbiamo compreso un po’ tutti che ci sono nuove abitudini da tenere, distanze, file ordinate, eccetera. Stupisce quindi la volontà di tenere ancora chiusi o razionalizzati alcuni uffici postali.

A rimetterci, oltre che i cittadini, sono i lavoratori. Infatti i titolari degli uffici si ritrovano con aperture ridotte ma non con utenza ridotta.
Questo significa che nei giorni di apertura servono un gran numero di clienti, clienti che formano lunghe file, spesso sotto al sole e con temperature che ora sono quasi proibitive.

Nei giorni di chiusura gli impiegati vengono spostati in altri uffici, spesso a doppio turno, a scapito della gestione personale e familiare che ognuno si è scelto.

Coloro, invece, che hanno l’ufficio completamente chiuso, vengono continuamente distaccati negli altri.

Gli uffici completamente chiusi al momento in Provincia di Grosseto sono due: Grosseto 5 al Casalone e Follonica 2 via Cimarosa.

Ci preme sottolineare quanto sia incomprensibile per noi la mancata riapertura, anche parziale, di questi due uffici se solo pensiamo, ad esempio, alla corrispondenza ancora lì in giacenza da marzo.

Inoltre Grosseto 5 è vicino al centro Commerciale ‘Aurelia Antica’ ed è proiettato nel bacino di utenti vacanzieri di Principina a Mare e Marina di Grosseto e Follonica 2 è un Ufficio di una città turistica che vede in estate moltiplicare i propri abitanti.

In questo assetto non riusciamo a non vedere un disegno aziendale che va al di là dell’emergenza Covid , fatto per mascherare una carenza di personale mai ufficialmente dichiarata e che potrebbe portare a chiusure e razionalizzazioni definitive, con inevitabili perdite di posti di lavoro e servizi per i cittadini.

Ci auguriamo che Poste Italiane riveda la sua posizione sulle attuali aperture.

Per quanto ci riguarda – conclude Gianninoni – non abbasseremo la guardia e siamo pronti a scendere in piazza accanto a Cittadini e Amministratori per difendere servizi e posti di lavoro come già abbiamo fatto in passato”.

 

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