Coronavirus, Benini: «Serve buon senso per tutelare la salute e aiutare le attività commerciali»

FOLLONICA – “Lancio un appello al buon senso delle persone, perché ora più che mai è necessario rispettare le regole imposte per contenere il contagio di Covid”.

Andrea Benini, candidato sindaco di Follonica per il centrosinistra, si rivolge ai cittadini e ai turisti che si trovano nella città del Golfo e nelle zone limitrofe.

“Sono di questi giorni – spiega Benini – le notizie che riguardano la chiusura di attività commerciali per il mancato rispetto delle norme anticontagio. Infrazioni che spesso non sono dipese dalla volontà o dalla noncuranza dei titolari degli esercizi, ma dalla scarsa attenzione che tutti noi, in alcuni momenti, dimostriamo. Abbiamo vissuto un periodo difficilissimo di reclusione forzata ed è vero che l’attuale ‘fase’ ci permette di condurre una vita più simile possibile a quella a cui eravamo abituati; è comprensibile che l’estate e le vacanze acuiscano questo desiderio di libertà, ma se non vogliamo mettere a rischio la nostra salute e la ‘salute’ delle attività del territorio, dobbiamo assumerci un’ulteriore responsabilità”.

Rispettare le distanze, quindi, indossare la mascherina nei locali pubblici, evitare assembramenti sono comportamenti fondamentali per la serenità di tutti – prosegue -. Tanti imprenditori della nostra città o delle zone limitrofe hanno dovuto fare scelte difficili e coraggiose: quella di aprire, investendo anche in personale dedicato alla sicurezza, o persino quella di non aprire proprio perché la preoccupazione di non poter garantire misure adeguate di sicurezza li ha scoraggiati”.

“La politica – conclude – in questa fase deve stare vicina al tessuto imprenditoriale cittadino, le amministrazioni e le Forze dell’ordine devono sorvegliare sul rispetto delle regole, magari confrontandosi perché non è giusto che in territori diversi ci siano comportamenti disomogenei come stiamo assistendo in queste ultime settimane, ma serve buon senso da parte di tutti, anche da parte nostra, dei fruitori dei loro servizi”.

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