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Sagre, Follonica a sinistra: «No annullamento, sono elemento sociale e culturale fondamentale»

FOLLONICA – “Sappiamo che gli ultimi mesi sono stati duri e che hanno messo a dura prova tutta la socialità di Follonica e di tutta l’Italia: amicizie interrotte, scuola finita prematuramente, redditi persi, visite mediche posticipate, socialità azzerata. Ma oggi dobbiamo ripartire e uno dei più significativi strumenti di socialità del nostro territorio è rappresentato dalle sagre”.

A scriverlo, in una nota, Follonica a sinistra.

“A Follonica – prosegue la nota – purtroppo la decisione del commissario (che racchiude in sé i poteri del sindaco, degli assessori e di tutto il consiglio comunale) è stata quella di non consentire le sagre, a causa del principio di precauzione sanitario.

Dobbiamo far notare, però, che in altre zone della provincia le sagre, le feste e le cene sociali vengono organizzate, seppur rispettando le stringenti regole anti-covid.

Ad esempio, si svolgererà FestAmbiente e si è svolta la cena sociale del Grosseto Calcio. Pertanto, noi pensiamo che le sagre debbano essere consentite: saranno poi i singoli organizzatori a valutare se sono in grado di organizzarle veramente. E se non rispettassero le norme, la sagra dovrebbe essere interrotta. Ma il controllo dovrebbe essere effettuato ex-post, non prima.

Vediamo che altri partiti, come la Lega provinciale, con il segretario Andrea Ulmi, se ne lavano le mani e decidono di non decidere demandando ai singoli sindaci. A Magliano, ad esempio, il sindaco leghista ha detto sì, mentre a Scarlino la sindaca leghista ha detto no. Per noi invece è una questione molto importante sulla quale vogliamo impegnarci.

La domanda che tutta la società deve porsi è: si può mangiare insieme in modo sociale? Cioè in sagre e feste di associazioni sportive, religiose, politiche e culturali. Inutile ricordare che le sagre sono essenziali per le associazioni di volontariato per reperire risorse per poi svolgere le proprie attività per tutto l’anno.

Inoltre, i clienti delle sagre rappresentano un tipo diverso dai clienti delle altre forme di ristorazione. Per noi le due forme, le sagre e la ristorazione professionale, dovrebbero coesistere, ovviamente rispettando le attuali stringenti norme di sicurezza.

La ricchezza di una città risiede nella capacità di dare risposte ai diversi bisogni di residenti e turisti.

Per questo auspichiamo un ripensamento da parte del commissario, se possibile.

Inoltre invitiamo un augurio alle due associazioni che storicamente svolgono sagre a Follonica (l’Hockey e la Pallavolo) per trovare altre forme di finanziamento. Non abbiamo bisogno di forme di fantasia, ma atti concreti di un’amministrazione comunale vicina a tutti i cittadini e alle forme di aggregazione sociali, sportive e culturali.

Infine – concludono da Follonica a sinistra -, ricordiamo che nel programma elettorale della coalizione Benini è ben presente un passaggio a favore della realizzazione di uno spazio per le sagre sul modello di quelli presenti nella pinetina di Riotorto e nel centro sociale di Valpiana. Anche questo, per noi, vuol dire socialità e ripartenza”.

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