La richiesta per i prelievi si fa online, la sanità diventa digitale

GROSSETO – La novità presentata oggi, a Firenze, nei locali della Casa della Salute “Gabriele D’Annunzio” dell’Asl centro è di quelle destinate a non passare inosservate, soprattutto in epoca Covid.

“Con la ripartenza delle attività sanitarie, sancita dall’ordinanza n. 49 del 3 maggio scorso – dichiara l’assessore al diritto alla salute, Stefania Saccardi – le aziende sanitarie hanno riattivato tutti i percorsi, anche ambulatoriali, con particolare attenzione alla sicurezza per ridurre il rischio di contagio, ricorrendo allo snellimento delle procedure di accettazione e di riprenotazione delle visite successive, e ricorrendo, dove possibile, alla prenotazione. Per le attività di prelievo e per tutte quelle ad accesso libero, abbiamo introdotto l’obbligo di prenotazione con estensione fino al primo pomeriggio, privilegiando le sedi territoriali o, laddove non possibile, assicurando percorsi separati nelle sedi ospedaliere. Con l’impegno delle direzioni aziendali e di tutti gli operatori della sanità toscana, stiamo già ritornando ai ritmi pre-Covid, ma è evidente che la tecnologia e l’innovazione possono aiutarci in questo particolare momento, semplificando i percorsi e la vita ai cittadini”.

Aprire il sito https://zerocode.sanita.toscana.it/ (anche da smartphone o tablet), inserire il codice fiscale e il numero di ricetta elettronica, scegliere il presidio o il distretto preferito, selezionare la data e l’ora in cui si vuole effettuare il prelievo e attendere la ricezione di un sms di conferma con eventuale stampa del promemoria.

Sono questi i quattro semplici passaggi, che da oggi consentiranno, in Toscana, di prenotare un prelievo ematico in totale autonomia e a qualsiasi ora del giorno e della notte, festivi compresi.

“Il servizio Zerocode – continua Saccardi – è una vera e propria rivoluzione. Consentirà di scegliere il giorno e l’ora dell’appuntamento e di accedere direttamente e senza attesa al Punto prelievi prescelto. Basterà presentarsi all’accettazione poco prima dell’orario prestabilito e dopo qualche minuto l’utente sarà chiamato“. Se si arriva tardi “sarà comunque possibile eseguire la prestazione, facendo la consueta fila e ritirando il numerino all’apposito totem”.

C’è, inoltre, un’ulteriore novità. Questa mattina è stata attivata in anteprima, in via sperimentale, al momento soltanto nella Casa della Salute “D’Annunzio”, una nuova modalità denominata Self accettazione.

“Se la prescrizione dematerializzata lo consentirà, il cittadino, durante la fase di prenotazione online sul portale Zerocode, verrà avvisato che le prestazioni inserite nella sua ricetta elettronica consentono una modalità di erogazione ancora più snella e veloce, la modalità Self accettazione – spiega Andrea Belardinelli, responsabile Sanità digitale e innovazione di Regione Toscana -. In questo caso sarà possibile addirittura saltare anche l’accesso al bancone dell’accettazione e stampando le etichette per le provette a un totem, sarà possibile essere chiamati direttamente al box prelievi. Inoltre, pagando l’eventuale ticket, direttamente online sul portale, il ritiro del referto potrà essere effettuato direttamente sul proprio Fascicolo Sanitario Elettronico o dai totem PuntoSì o con la app SmartSST, senza necessità di muoversi da casa o di tornare al presidio stesso. Insomma un servizio totalmente digitalizzato dalla A alla Z, un vero e proprio patient journey, come si dice in gergo tecnico, una nuova esperienza personale di cura del singolo e delle figure, che gli ruotano intorno”.

Quella della Self accettazione è un ulteriore passo avanti rispetto al progetto originario #PrelievoAmico, lanciato nel 2014 a Careggi e pluripremiato a livello nazionale, che tuttora è attivo nell’Azienda ospedaliero universitaria fiorentina e garantisce oltre 40 mila prenotazioni di prelievi all’anno da parte dei cittadini.

“Introdurre queste nuove modalità – prosegue Belardinelli – vuol dire semplificare ulteriormente il percorso e far risparmiare tempo ai cittadini, ai pazienti e ai loro accompagnatori, senza dover ricorrere a ferie e permessi per espletare ciò di cui si ha bisogno. Vuol dire anche una migliore organizzazione del lavoro per i nostri operatori. Considerato che sono oltre 3 milioni e 600 mila all’anno le ricette con prelievo venoso effettuate in Toscana come da flussi ministeriali del 2019, i conti sono presto fatti”.

“Questo intervento di miglioramento dell’accesso ai servizi rientra tra le azioni programmate per riorganizzare l’accoglienza dei cittadini – aggiunge il direttore della Società della Salute di Firenze, Marco Nerattini – favorendone un accesso più agevole ai nostri servizi, anche nel rispetto delle attuali indicazioni di distanziamento tra utenti. Nonostante le limitazioni e le difficoltà incontrate il numero complessivo dei prelievi erogati nell’ultimo periodo è sensibilmente incrementato rispetto all’anno precedente”.

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