Regionali: in campo anche Roberto Salvini con il Patto per la Toscana

Un accordo tra liste civiche, movimenti autonomisti toscani, comitati e attivisti locali: «Facciamo fronte comune per manutenere il nostro ambiente, i nostri beni culturali, il nostro paesaggio, la nostra agricoltura e produzioni locali»

GROSSETO – Il consigliere regionale Roberto Salvini (Gruppo misto) promuove il Patto per la Toscana, un accordo tra liste civiche, movimenti autonomisti toscani, comitati e attivisti locali, uniti da valori di impegno per la tutela del territorio, la valorizzazione dell’economia e del lavoro locali, il superamento di ogni centralismo e burocrazia. Tra le altre formazioni, hanno aderito al Patto il Comitato Libertà Toscana, Libera Firenze, consiglieri comunali indipendenti di tutte le province toscane, il movimento Cultura Territorio Ambiente, alcuni attivisti delusi dalla politica dirigistica dei partiti accentratori, fuoriusciti da Lega, ex 5 Stelle e centrosinistra.

«Un Patto trasversale, che unisce chi è deluso dalle attuali forze politiche, chi è contro la partitocrazia e il centralismo; – spiegano Roberto Salvini e altri promotori – che valorizza tradizioni politiche e mette al centro della Toscana ogni territorio, promuovendone l’autogoverno sul modello trentino. Facciamo fronte comune per manutenere il nostro ambiente, i nostri beni culturali, il nostro paesaggio, la nostra agricoltura e produzioni locali. Salvare le nostre tradizioni, le nostre specificità non vuol dire chiudere la Toscana in una crisalide, ma al contrario investire nell’innovazione. Ma vuol dire anche mantenere vivi rioni, borghi rurali e periferie, fornendo a tutti servizi di prossimità».

«Siamo la lista delle periferie dimenticate; dei territori emarginati; della classe media impoverita e dei lavoratori poveri; di contadini, artigiani e piccole imprese oppressi dalla burocrazia; dei cacciatori e dei pescatori veramente appassionati della loro terra; dei piccoli comuni, dei borghi e dei rioni, di tutte le comunità oppresse dal centralismi – concludono – Vogliamo dar voce a tutti coloro che non si rassegnano al conformismo e si ribellano al pensiero unico. Con una pandemia ancora in atto, l’attuale sistema toscano ha dimostrato tutta la sua fragilità. Lascerà strascichi pesanti e difficilmente sanabili in tutti i comparti economici e sociali. Ci siamo uniti per la salute di oggi e per il bene delle generazioni future, per rilanciare quella qualità della vita che, nonostante i guasti della politica, ancora possediamo e per la quale siamo stimati in tutto il mondo».

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