Minoranza contro il sindaco: «Il suolo pubblico non è stato concesso a tutte le attività che lo hanno richiesto»

SCARLINO – “Ancora una volta notiamo che la risposta al nostro intervento sulla stampa porta ad una sollecita risposta da parte del sindaco sui canali Facebook. Ci spiace che parli di fake news, dato che eravamo in possesso degli atti e proprio su quello ci siamo basati per affermare quanto detto, e lo confermiamo adesso. E il nostro intervento, in qualità di lista civica di minoranza che si interfaccia con la propria cittadinanza, è volto proprio a questo”.

A scriverlo, in una nota, la lista civica Pensiamo Scarlino.

“Infatti, nonostante il sindaco in video sventoli gli atti, non è assolutamente vero che tutti gli operatori hanno ottenuto quanto richiesto – proseguono -. Alcuni di essi hanno visto confermato lo spazio ottenuto nel 2019, ad altri questo non è stato concesso, nonostante la situazione di emergenza dovuta al virus Covid-19. Spazi che la stessa amministrazione aveva concesso l’anno passato e che, come per le altre attività che lo hanno richiesto, occupano piazze, parcheggi o spazi pubblici, per un periodo limitato di tempo, come in tutti gli altri Comuni.

Purtroppo un regolamento che normi spazi, arredamento urbano e modalità di concessione (nel centro storico e nel resto del Comune) non esiste, e speriamo che la lacuna venga colmata per il prossimo anno, anche grazie alla creazione delle consulte che finalmente presto dovrebbero iniziare a lavorare, coinvolgendo anche le minoranze, i cittadini e le associazioni; ad oggi, non esistendo, l’amministrazione si basa su consuetudini e avrebbe potuto derogare, per tutti quelli che ne avevano fatto richiesta, quantomeno confermando quanto concesso l’anno passato, come abbiamo visto nei comuni limitrofi e considerando lo stato di emergenza economica.

Ci risulta alquanto strano infatti non ritenere penalizzante, per un’attività di bar e ristorazione che apre la mattina e chiude a tarda sera, concedere l’utilizzo del suolo pubblico dalle 18 alle 24 e smontando e rimontando le attrezzature ogni giorno. Non vorremmo che questo sia stato accordato anche a tutte le altre attività, perché sarebbe estremamente penalizzante anche per gli altri che hanno richiesto la concessione del suolo pubblico, ma abbiamo controllato e non ci risulta che sia così.

Quindi ribadiamo che le nostre non possono essere ritenute fake news (termine utilizzato in maniera impropria) e rimandiamo l’accusa al mittente: continueremo ad operare il nostro ruolo di gruppo di minoranza, sollecitando l’azione dell’amministrazione e cercando di capire perché certe prescrizioni valgano solamente per alcuni e su quale base vengano decise, non essendoci un regolamento in vigore.

In chiusura, non ci sembra corretto sminuire la nostra richiesta ed affermazione parlando di problemi e soluzioni differenti – concludono dalla minoranza -. Vorremmo che, parlando di un argomento, ci venissero date risposte su quello e non divagando su temi differenti, anche se si tratta di una consuetudine che in questi mesi abbiamo imparato ad ascoltare a livello nazionale dal leader nazionale del partito di governo del nostro Comune”.

 

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