Coronavirus, Pensiamo Scarlino: «Il Comune sta ostacolando alcuni imprenditori del turismo»

SCARLINO – “Il Comune di Scarlino un tempo era conosciuto per essere un piccolo grande Comune, caratterizzato dalla sua economia plurisettoriale basata sulle sinergie fra agricoltura, industria e turismo, che fin dagli anni ’80 è sempre andato crescendo con lo sviluppo dei campeggi, degli agriturismi, fino alla realizzazione del porto del Puntone e delle spiagge attrezzate, e tutto questo era la sua forza anche in periodi difficili di crisi economica”.

A scriverlo, in una nota, la lista civica Pensiamo Scarlino.

“Quest’anno ai soliti problemi si è aggiunto il Covid-19, che ha reso il 2020 un anno campale e drammatico – proseguono da Pensiamo Scarlino – soprattutto per le piccole attività imprenditoriali, molte delle quali dopo tre mesi di lockdown e il tempo incerto di giugno hanno stentato a riaprire, con una stagione turistica atipica iniziata soltanto a luglio e con molte limitazioni.

Per tutto quanto accaduto, ci sarebbe piaciuto vedere un impegno da parte dell’amministrazione comunale per raddoppiare gli sforzi e stare vicino a tutti gli operatori del settore che cercano di sopravvivere a questa pessima annata, permettendo loro di usufruire degli aiuti messi a disposizione dalle istituzioni, dato che in Italia si prevede un calo del Pil dell’11,2%.

Ma l’esempio più eclatante che ci vede contrariati è aver saputo che nel nostro Comune si stia cercando in maniera evidente di ostacolare alcuni imprenditori del settore turistico che speravano in questa estate breve per rialzare la testa.

Nonostante il Governo abbia provveduto a posticipare le scadenze ed eliminare la tassa sul suolo pubblico, e guardando i comuni limitrofi e quanto viene concesso ai locali pubblici in termini di spazio all’esterno, sia per ridurre il rischio di contagio che per limitare le perdite di posti dovute al distanziamento sociale, da noi assistiamo a provvedimenti ad hoc, quasi chirurgici, e che vanno a penalizzare alcuni operatori rispetto a quanto la stessa amministrazione comunale aveva concesso la stagione estiva scorsa, senza Covid e senza i danni da esso causati.

Oggi invece di andare in deroga e incontro alle attività in un anno sciagurato, assistiamo a pareri tecnici positivi da parte della Polizia Municipale che vengono disattesi dalla Giunta per trasformarsi in penalizzanti e quasi punitivi.

Ci aspetteremo invece che l’amministrazione non facesse figli e figliastri, attenendosi semplicemente al controllo delle regole e delle normative vigenti, a concedere suolo pubblico ove necessario e possibile e dopo la stagione estiva ad inaugurare le Consulte coinvolgendo le minoranze e gli operatori, per avere finalmente dei regolamenti chiari e non ad personam, magari in maniera obiettiva prendendo esempio dalle realtà circostanti che stanno affrontando situazioni simili a causa della pandemia.

Vogliamo ricordare al sindaco Francesca Travison che dopo solo un anno di mandato è forse troppo presto per avere facili ambizioni di carriera politica e pensare a candidature regionali, senza neppure l’esperienza necessaria ma magari solo per far tornare i conti delle candidature di genere.

Caro sindaco, ‘Scarlino ancora non può’ – concludono -: pensi prima ai suoi cittadini che devono pagare le tasse e vada loro incontro semplificando e riducendo la burocrazia come predica il suo mentore Matteo Salvini invece di complicare la vita a chi vorrebbe lavorare serenamente, magari per una misera estate ‘in piazza’”.

 

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