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Magliano in toscana

L’opposizione chiede un consiglio comunale per parlare delle sagre

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MAGLIANO IN TOSCANA – Un consiglio comunale per parlare delle sagre. A chiederlo i consiglieri di opposizione del gruppi Uniti. L’idea è quella di discutere sulle «Problematiche legate alla organizzazione delle sagre gastronomiche per l’state 2020. e fare un esame della congiuntura economica dopo la chiusura per Covid-19».

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«La discussione pubblica seguita alla notizia diramata dal sindaco relativa all’organizzazione delle sagre gastronomiche per la prossima estate, ha fatto emergere come lo “scontato” accordo sostenuto dal primo cittadino, non trovasse riscontro nelle posizioni espresse dalla totalità degli esercenti di bar e ristoranti del nostro territorio, nonché dalle loro Associazioni di riferimento».

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«In questo momento di difficoltà, sarebbe necessario che si trovassero comuni punti di azione e una profonda unità di intenti – proseguono i consiglieri di opposizione -, con l’obbiettivo di riuscire ad affrontare e superare una crisi molto complicata che rischia di compromettere il futuro di molte attività economiche e associative, duramente colpite dal periodo di chiusura forzata dovuto al Covid-19 che hanno rappresentato, da sempre, una ricchezza per i nostri paesi».

«Solo facendo uno sforzo comune che tenga conto di tutte le componenti sociali ed economiche si possono creare le condizioni utili alla ripartenza. Per questo, riteniamo che il luogo deputato alla discussione, al confronto e alla assunzione degli indirizzi, sia il Consiglio comunale, che rappresenta la totalità dei cittadini amministrati. L’occasione ci permetterà di affrontare anche altri temi legati al periodo ante e post chiusura, con particolare attenzione a lavoro, scuola, famiglie e molto altro ancora. Chiediamo che vengano indicati tre consiglieri comunali che assieme al sindaco promuovano incontri mirati con i soggetti interessati con l’obbiettivo di superare ogni contrasto».

Il regolamento comunale prevede che il sindaco, ricevuta la richiesta di almeno 1/5 dei consiglieri comunali, abbia 20giorni di tempo per tenere il consiglio.

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