Cinelli: «La decisione sulle sagre è stata presa in una riunione a cui erano presenti i ristoratori»

MAGLIANO IN TOSCANA – «La decisione di fare le sagre è stata presa al termine di una riunione a cui hanno partecipato i rappresentanti dei ristoratori, il gruppo Corona» il sindaco di Magliano in Toscana, Diego Cinelli, aveva messo in conto qualche polemica, ma non così tante.

«Anche perché, durante il periodo del lockdown, queste associazioni hanno fatto cose importanti, come portare generi alimentari e di conforto a chi ne aveva bisogno».

Cinelli rivendica la necessità di sostenere le tre associazioni sportive che gravitano nel paese, «hanno costi di gestione fissi, tra cui l’iscrizione al campionato, il mantenimento del campo… se non se ne occupassero loro il mantenimento dei campi ricadrebbe sull’amministrazione. Per noi non è pensabile investire 70-90 mila euro per sostenere le associazioni, e abbiamo optato per le sagre visto che si possono fare».

Il sindaco ha dapprima incontrato le associazioni di categoria, Gabriella Orlando per Ascom e Mario Filabozzi per Confesercenti ma loro hanno ribadito la loro contrarietà «erano favorevoli solo a meno di dieci giorni e in un periodo che non fosse luglio e agosto». Quindi il sindaco ha incontrato i ristoratori.

«Il 30 giugno abbiamo fatto una riunione con i ristoratori di Magliano, il “gruppo Corona”, e si è aperto un dibattito. Loro ci hanno chiesto che le tre sagre si svolgessero in contemporanea. Alla fine della riunione abbiamo proposto la riduzione a massimo dieci giorni a sagra (per le tre sole società sportive: Maglianese, Montiano e Sant’Andrea), tra il 31 luglio e il 20 agosto e la decisione di far pagare la Tari alle sagre. Nessuno dei quattro ristoratori presenti (uno nel frattempo era andato via) ha detto di no. Nessuno si è detto contrario: per me eravamo d’accordo. Rappresentavano i ristoratori ed erano d’accordo: c’è il verbale della riunione che lo conferma».

Quanto poi alle polemiche sorte su Facebook che accusavano il sindaco di essere vicino ad una delle società sportive, Cinelli respinge le accuse al mittente: «Ero vicepresidente di una delle società sportive, ma mi sono dimesso appena eletto sindaco. Che devo dire, che mi piace lo sport? Sì è vero, ma questo è quanto».

Secondo Cinelli, tra l’altro, «Tutti i ristoranti del comune stanno lavorando e durante la settimana se non prenoti non mangi e allora certe polemiche sono pretestuose. Inoltre molti esercizi commerciali locali lavorano anche con le sagre, chi vende carne ad esempio».

Secondo Cinelli non si tiene conto di quanto sta facendo il Comune: «Abbiamo sin da subito eliminato il suolo pubblico prima che venisse eliminato per decreto, abbiamo dato a tutti la possibilità di ampliare del 100% il suolo pubblico che avevano bar e ristoranti, abbiamo preso l’impegno di valutare la possibilità di abbattere una parte dell’Irpef e abbiamo azzerato la Tari per tutte le attività che sono state costrette alla chiusura: quindi non solo ristoranti, ma anche ad esempio parrucchieri, in più, sempre per quelle categorie che sono rimaste chiuse, ci sarà un contributo a fondo perduto di circa 4 mila euro per ogni attività».

«Lunedì partiranno i centri estivi per i bambini che vanno al mare e tra i contributi di Regione Governo e Comune non pagheranno nulla. Non era scontato».

«La scelta fatta è il miglior compromesso: così, con vari assestamenti, riusciremo a fine anno, a fare anche qualche investimento. Oggi il Comune di Magliano ha un buon avanzo di amministrazione e da qui possiamo attingere per fare manovre tipo l’abbassamento della Tari ecc che sono circa 300 mila euro. Su un bilancio di 3 milioni e mezzo sono soldi veri».

Quanto alle polemica Cinelli è dura: «l’opposizione farnetica. Ad Orbetello l’opposizione Pd si è arrabbiata col sindaco che non fa fare le sagre a Magliano si arrabbiano del contrario». Quanto al fatto che in comuni della stessa area politica siano state prese decisioni differenti Cinelli ribadisce: «Io non prendo ordini da nessuno quando si parla di Magliano. Tutti i sindaci a livello locale hanno autonomia: lo ha ribadito anche il segretario della Lega. Sono stato eletto dai cittadini di Magliano e rispondono solo a loro. Tra l’altro abbiamo fatto la concertazione sulle sagre anche se non eravamo obbligati».

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