Sagre a Magliano, Confcommercio: «Molti ristoratori hanno smentito, non è stato raggiunto nessun accordo»

MAGLIANO IN TOSCANA – “Leggiamo sulla stampa che il comune di Magliano in Toscana sosterrebbe di aver raggiunto un accordo per lo svolgimento delle sagre estive sul territorio. Invece, di fatto, diversi ristoratori ci hanno contattato per smentire questa notizia”.

A parlare è la Confcommercio di Grosseto. L’associazione, in una nota, specifica: “Alcuni dei rappresentanti locali del cosiddetto ‘Gruppo Corona’, nato nei mesi di lockdown, ci hanno al contrario riferito di non essere d’accordo con questa decisione del comune di Magliano in Toscana, che non è stata condivisa con tutti e pertanto chiedono di essere ascoltati”.

“Ribadiamo – prosegue Confcommercio -, ancora una volta, che riteniamo del tutto inopportuno organizzare, quest’anno, le sagre. La fragilissima parziale ripresa delle attività economiche dipende principalmente da come andranno i mesi di luglio e agosto. Dobbiamo ridurre al minimo i rischi di contagio e conseguenti possibili focolai. Su questo i ristoratori stanno pagando le conseguenze, oltre che della chiusura nei mesi passati, della riduzione dei clienti che possono ospitare. Non possiamo rendere il sacrificio dei ristoratori vano per organizzare eventi che è quasi impossibile realizzare garantendo le misure di cautela anti contagio. Apprezziamo le misure economiche a sostegno dei ristoratori del comune di Magliano in Toscana annunciate dal sindaco Diego Cinelli. E quindi riteniamo che il senso di responsabilità per la tenuta del tessuto economico del territorio debba guidare le, pur difficili, decisioni”.

Concludono da Confcommercio: “Se il comune, sempre in accordo con i ristoratori, ritiene di vitale importanza consentire almeno qualche giorno di svolgimento delle sagre sul suo territorio, che si proceda con una sovrapposizione delle date, in modo che si effettuino, anche tutte insieme, ma nell’arco massimo di una settimana. Da evitare il metodo della turnazione delle varie sagre, che produrrebbe l’effetto veramente controproduttivo di oltre un mese di eventi gastronomici continuativi”.

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