Il percorso formativo “Farmer 4.0” dell’istituto maremmano Eat protagonista di “Il posto giusto” su Rai 3

Più informazioni su

GROSSETO – Domenica 5 luglio alle 13, su Rai 3, alla trasmissione “Il posto giusto”, che racconta storie di lavoro e mestieri in ascesa, si parla di come diventare un esperto nell’innovazione nelle produzione agrarie e dell’agroalimentare. Protagonista del programma di Federico Ruffo è il percorso formativo “Farmer 4.0” della Fondazione Istituto tecnico superiore Eat – Eccellenza Agroalimentare Toscana che ha sede a Grosseto, ma che organizza corsi in tutta la Toscana.

“Farmer 4.0”, giunto alla terza edizione, è rivolto ai giovani in possesso del diploma di scuola media superiore, cui fornisce in due anni le competenze richieste dalle imprese del settore agribusiness, per un inserimento immediato nel mondo del lavoro come esperto di innovazione nelle produzioni agrarie, delle trasformazioni agroalimentari e agroindustriali.

Il servizio della Rai racconta, in particolare, le storie di due giovani protagonisti del percorso, di cui uno inserito con successo nel mondo del lavoro: Gabriele Dottori, che lavora nel gruppo Bonifiche Ferraresi spa, una delle più importanti e conosciute realtà italiane, leader nell’ambito dell’agricoltura di precisione, e Cosimo Tozzi, che frequenta “Farmer 4.0” a Firenze.

Parleranno, inoltre, i rappresentanti della Fondazione e di Ibf Servizi, azienda controllata da Bonifiche Ferraresi, specializzata nell’agricoltura di precisione, socia di Its Eat con cui collabora all’attuazione dell’attività formativa, insieme a Sfera Agricola, azienda innovativa per la produzione di ortaggi con serre idroponiche.

«Il percorso Its “Farmer 4.0” forma tecnici intermedi specializzati sulle metodiche produttive dell’agricoltura di precisione e nell’utilizzo delle tecnologie innovative per la “Precision Farming”» spiega Paola Parmeggiani, direttore di Its Eat.

«La stretta collaborazione con le imprese del settore agribusiness di livello nazionale è il nostro punto di forza. Il connubio tra sistema Its e aziende del territorio si concretizza non solo in fase di progettazione dei nostri percorsi, ma anche durante lo svolgimento del corso».

In particolare, nelle 800 ore che vengono dedicate agli stage; nella didattica di tipo esperienziale, realizzata insieme a docenti che provengono per almeno il 65% dal mondo del lavoro e delle professioni; nelle ore di laboratorio, di esercitazione, le visite didattiche, che rendono l’apprendimento pratico ed immediatamente spendibile. Gli occupati al termine del percorso sono in media oltre l’80% dei diplomati Its.

Dalla nascita ad oggi, la Fondazione Its Eat ha concluso cinque percorsi formativi, altrettanti sono in corso, 2 sono in preparazione per il biennio 2020-2022. Sono stati formati 91 tecnici superiori specializzati, coinvolte oltre 150 aziende toscane e italiane, 104 docenti provenienti dalle imprese.

Più informazioni su

Commenti