Tre anni fa la scomparsa del professor Camporeale: studiò gli Etruschi del lago dell’Accesa

MASSA MARITTIMA – Sono passati tre anni esatti, era il 1 luglio 2017, dalla scomparsa di Giovannangelo Camporeale, l’etruscologo dell’Università di Firenze che proprio in questi giorni nel 1980 terminava la prima serie di scavi all’abitato etrusco del Lago dell’Accesa a Massa Marittima, uno degli insediamento etruschi più importanti in tutta l’Etruria.

Si tratta infatti di un’area archeologica estesa decine di ettari con cinque quartieri abitativi a cui dovevano corrispondere altrettante necropoli alcune delle quali già identificate in passato. Un sito importante perché si tratta di un villaggio etrusco nato per controllare i giacimenti minerari delle Colline Metallifere con la presenza di laboratori artigianali e abitazioni. Camporeale è stato uno dei più grandi etruscologi italiani, professore emerito di Etruscologia e Antichità Italiche all’Università di Firenze. Con i suoi studi e ricerche il nome di Massa Marittima ha girato il mondo nei convegni e le riunioni archeologiche, e per questi meriti scientifici nel 2014 il Comune conferì al professore la cittadinanza onoraria.

Grazie alle sue campagne di scavo all’Accesa ha poi reso possibile il grande ampliamento della sezione archeologica del museo civico, diventato infatti grazie a lui, museo archeologico intitolato lo scorso anno, proprio al grande professore che tanto a dato a Massa Marittima. “Ho un ricordo vivissimo del professor Camporeale – ha ricordato il sindaco Marcello Giuntini -, della sua competenza e grandi doti umane. Il suo importante lavoro e il legame con la nostra città è testimoniato dall’intitolazione del museo. Anche se la struttura quest’anno rimarrà chiusa per lavori, non si ferma l’attività scientifica che andrà avanti in linea alle normative anti Covid”.

“A tre anni dalla scomparsa del professor Camporeale – ha aggiunto l’assessore alla cultura Irene Marconi – ci troviamo a riflettere sulla fruibilità del museo a lui dedicato, struttura importante che vogliamo rendere la porta d’accesso al patrimonio culturale della nostra città. All’interno del nuovo allestimento saranno maggiormente valorizzate le scoperte degli scavi dell’abitato e della necropoli etrusca del lago dell’Accesa condotti dal professore. Durante la stagione estiva -ha concluso – sarà poi possibile prenotare visite guidate agli scavi all’interno dell’area archeologica”.

“Camporeale è stato un grande maestro. Sugli scavi dell’Accesa durati oltre trent’anni – ha commentato Roberta Pieraccioli direttore dei Musei di Massa Marittima – si sono formati decine di archeologi, molti dei quali oggi sono importanti studiosi e direttori di musei che in tanti hanno partecipato ai convegni che dal 2017 si tengono a Massa Marittima in suo onore: stiamo lavorando agli atti di quello del 2019, che saranno presentati non appena le misure anti-Covid ci permetteranno di organizzare un evento”.

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