Degrado a Istia, il Pci all’assessore: «Nel suo ruolo verificare dovrebbe essere un dovere, non un’eventualità»

GROSSETO -“Non si capisce bene quale possa essere il confine tra vivere da cittadino o essere un cittadino che fa anche politica”.

È questa la posizione della segreteria del Pci di Grosseto sulle dichiarazioni di Fausto Turbanti, componente della Giunta di Grosseto, in merito agli episodi di vandalismo avvenuti qualche giorno fa nella frazione di Istia.

“Le affermazioni di Turbanti saranno senz’altro legate ad un momento di rilassatezza visto il ruolo che ricopre – prosegue Pci -.
Se in una frazione o in una realtà urbanizzata del territorio grossetano viene denunciato un atto vandalico, non ci si può limitare a catalogarlo come un evento straordinario. Che le segnalazioni di Dario Bibbiani siano fatte come cittadino o come componente di una formazione politica non tolgono né aggiungono nulla alla vicenda e non alterano il diritto di segnalarle, proprio per evitare che il degrado resti inosservato.

Qualsiasi criticità non deve ritenersi un caso isolato, e anche se lo fosse è un motivo più che sufficiente per tenere la guardia alta e intervenire, non con decreti restrittivi e divisori, ma con controlli periodici a garanzia della sicurezza, specie in zone periferiche spesso abbandonate e lasciate al degrado.

Bibbiani non solo ha evidenziato un problema di sicurezza, ma anche un’incuria della frazione grossetana sulla quale i residenti si sono mossi e lo ha fatto ricorrendo ad una civile denuncia fatta attraverso mezzi immediati. Bollare ciò come segnale politico o strumentale, ci sembra inopportuno e poco consono da parte di chi esercita un compito amministrativo.

Non esistono cittadini di serie A e di serie B, esistono delle famiglie che chiedono di essere tutelate a prescindere, poiché appartenenti ad una comunità.

La segreteria del Pci è con Bibbiani ed esprime la condanna di tali gesti irresponsabili, augurandosi che l’assessore mantenga la promessa fatta quanto prima, si rechi per il sopralluogo promesso e che in futuro l’amministrazione si prenda cura del degrado segnalato.
La stessa solidarietà per il compagno Dario va tutti i residenti di Istia che si sono associati all’iniziativa.

La politica serve a criticare – conclude il Pci -, senza fanatismi di sorta, come deve essere motore trainante affinché certe situazioni non passino inosservate e si diano risposte e soluzioni per migliorare la comunità”.

Di seguito la lettera di Dario Bibbiani all’assessore Fausto Turbanti.

Egregio assessore Turbanti, ho avanzato rimostranze come privato cittadino e lei, senza averne ancora verificato la fondatezza, ne ha messo pubblicamente in dubbio la veridicità affermando che avrei motivazioni politiche.

È vero, mi interesso e partecipo alla politica. E con questo?

Chi professa un orientamento politico è forse automaticamente poco credibile e le sue parole strumentali?

Io non sono d’accordo, ma a quanto pare lei la pensa così e mi rincresce davvero, visto che indubbiamente la politica è la sua, non la mia, attività principale.

Ad ogni modo, visto che, bontà sua, si dichiara eventualmente disponibile “a fare un sopralluogo sul posto”, dato che abito ad Istia, se vuole sono a sua disposizione in qualsiasi momento per mostrarle in che misura sussistono i problemi per i quali ho protestato.

Mi permetto solo di farle presente che nel suo ruolo di assessore alla sicurezza, polizia municipale, viabilità, traffico e trasporti, verificare dovrebbe essere un suo dovere e non una eventualità.

 

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