Gavorrano bene comune: «Pd inaffidabile, cambia linea politica in base al sindaco»

GAVORRANO – “Nel Consiglio comunale convocato per oggi, all’ordine del giorno c’è un punto che ci ha sorpreso non poco, ovvero la mozione all’ultimo punto avente per oggetto “Entrata del Comune di Gavorrano nell’Unione dei comuni delle colline metallifere”, presentata dalla maggioranza a trazione Pd e con il primo firmatario il capogruppo. Lo stupore non sta tanto sulla bontà o meno della proposta, ma nell’ambiguità della posizione del Pd sulla  proposta stessa. Andiamo a spiegare meglio”.

A scriverlo, in una nota, il gruppo di minoranza Movimento Gavorrano bene comune.

“Poco più di due anni fa – proseguono dal gruppo – il Consiglio comunale ha votato una mozione in cui si riteneva necessario accelerare i tempi per unire dapprima le funzioni con Scarlino e Follonica, per poi in futuro giungere ad una fusione per la costituzione di un Comune unico. In quel Consiglio erano presenti ben tre rappresentati della attuale maggioranza tutti esponenti del Pd, ed oggi uno di essi è il presentatore e firmatario della sopra citata mozione.

Quindi ci sorge spontanea una domanda: a cosa è dovuto un cambio così repentino di strategia? È dovuto al fatto che il sindaco ha scelto un percorso diverso?

A questo punto ci domandiamo che credibilità e affidabilità può avere un partito come il Pd in questo caso, che in base al sindaco che è stato eletto  in quel momento cambia linea politica (e questo non il primo caso in questa legislatura)?

Ma soprattutto la nostra preoccupazione nasce dal fatto che se avesse vinto la destra, il Pd si sarebbe lasciato trascinare dalle idee di sviluppo della stessa?

Come al solito l’ardua sentenza spetta ai cittadini di Gavorrano – concludono dal Movimento Gavorrano bene comune – che si ritrovano governati da un Pd, unico partito in  maggioranza, che una volta sostiene una tesi di sviluppo costruendo su essa tutte le guide di governance del territorio, per poi cambiare idea così dall’oggi al domani senza un perché e un percome”.

 

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