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Di Giacinto a Termine: «Non ho niente da nascondere, perché trascinarmi in una sterile polemica?»

FOLLONICA – “In una nota alla stampa il segretario provinciale del Pd Giacomo Termine ha inscenato la solita inutile e stucchevole polemica sull’inceneritore di Scarlino arrampicandosi sugli specchi come fa tutte le volte che tratta l’argomento ‘inceneritore’, vista la storica ambiguità del suo partito sul tema”.

A scriverlo, in una nota, il candidato sindaco di centrodestra al Comune di Follonica Massimo Di Giacinto.

“Stiamo parlando di Scarlino – prosegue – e, nel proporre legittimamente le sue posizioni, Termine mette insieme di tutto: dal leghista veneto Luca Zaia all’intervento di Matteo Salvini che ha detto chiaramente no all’inceneritore al Casone durante l’incontro follonichese con gli operatori economici, posizione poi confermata e rafforzata dal sindaco di Scarlino Francesca Travison.

Sono più di vent’anni che la storia va avanti con autorizzazioni su autorizzazioni: provinciali, poi regionali ma, sempre e comunque, rilasciate da amministrazioni di sinistra. Poi, in chiusura di nota, il segretario provinciale del Pd trova il modo di tirarmi in ballo per una dichiarazione di Susanna Ceccardi, candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Toscana, sul fatto che il suo avversario Eugenio Giani, candidato del centrosinistra, fa politica da quando lei è nata e mi imputa la colpa di essere stato consigliere comunale di Follonica già dal 1985. E’ vero, lo sono stato dal 1985 al 2009 (sempre all’opposizione) poi, dopo uno stop di dieci anni, ho accettato l’attuale candidatura a sindaco – come civico – per il centrodestra.

Non ho nulla da spiegare, ma il segretario provinciale del Pd stia tranquillo che ho sempre svolto la mia funzione di consigliere comunale con passione, impegno e, soprattutto, disinteressatamente.

La storia politico-amministrativa di Giani mi sembra un po’ diversa. E’ un professionista della politica, più volte assessore al Comune di Firenze, presidente del Consiglio regionale e ora candidato alla guida della Regione.

Il giovane segretario provinciale del Pd può tranquillamente informarsi, chiedendo ai suoi vecchi e nuovi compagni che mi conoscono e hanno avuto a fare con me durante gli anni del mio impegno amministrativo, su chi sono e come ho sempre interpretato il ruolo di amministratore locale.

Non ho niente da nascondere – conclude Di Giacinto – e non capisco perché vuole trascinarmi in una sterile polemica che non serve a niente e a nessuno, o forse lo capisco”.

 

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