76 anni fa veniva uccisa la partigiana Norma Parenti: il ricordo di Massa Marittima

MASSA MARITTIMA – Si è svolta oggi nel cimitero di Massa Marittima una breve cerimonia (nel rispetto delle norme anti Covid-19), per ricordare l’anniversario della morte di Norma Parenti, la giovane partigiana di appena 23 anni fucilata dai nazi fascisti in ritirata il 23 giugno 1944, a poche ore dalla liberazione di Massa Marittima da parte delle truppe alleate.

Norma Parenti offrì un contributo fondamentale alla lotta partigiana in questa parte di Toscana offrendo rifugio ai fuggiaschi e impegnandosi in prima linea nella lotta antifascista malgrado il figlio di pochi mesi.

Per ricordare il suo sacrificio, che le è valso la Medaglia d’oro al valor militare alla memoria, una delle 19 donne che hanno ricevuto questo riconoscimento, oggi i rappresentanti dell’Anpi e del Comune hanno deposto un mazzo di fiori sulla sua tomba.

Erano presenti la presidente dell’Anpi Massa Marittima Nadia Pagni, il vicesindaco Maurizio Giovannetti e l’assessore alla cultura Irene Marconi.

“Malgrado le limitazioni causate dall’emergenza sanitaria l’Anpi non ha mai smesso in questi mesi di svolgere attività per tenere viva la memoria su quei fatti – ha detto l’assessore Irene Marconi- promuovendo riflessioni anche con incontri ristretti. Un esercizio di memoria che anche oggi siamo qui a testimoniare”.

“Il ricordo e il sacrificio di Norma Parenti è ancora vivo, ma vogliamo anche sottolineare ricordare il valore della libera scelta, una donna coraggiosa che mette in pericolo la propria vita e quella dell sua famiglia per un bene più grande, quello della libertà di tutti”, ha concluso l’assessore Marconi.

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