Gara tpl, avviso di garanzia a Rossi. Marras: «Vicini al presidente e fiducia nella magistratura»

GROSSETO – «Ho piena fiducia nell’azione della magistratura: essere garantisti fino in fondo è il nostro modo di essere. Al di là delle frasi di circostanza, alle quali credo profondamente, ma che possono apparire solo ritornelli retorici, un’informazione di garanzia diventa di solito oggetto di bieca speculazione. Per questo ci teniamo ad essere vicini al presidente Enrico Rossi, impegnato sul fronte dell’emergenza in modo totale da settimane, che alla fine del suo mandato deve sopportare anche questo».

Così Leonardo Marras, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, commenta le notizie sull’avviso di garanzia inviato al presidente Enrico Rossi in merito alla vicenda della gara per la gestione del Tpl in Toscana.

«In un paese normale – prosegue – una gara per un servizio essenziale, iniziata 5 anni fa, avrebbe dovuto essere non solo conclusa ma avremmo dovuto già pensare ad organizzarci per il nuovo bando. Invece, un servizio prossimo all’affidamento ha dovuto subire il vaglio di vari gradi di giudizio amministrativo, fino alla Corte di giustizia europea e, non ultimo, un ulteriore pronunciamento favorevole alla Regione Toscana di due giorni fa, ma ancora non se ne viene a capo.

Una coda inaspettata che spero si possa risolvere presto fugando ogni dubbio nei confronti di tutte le persone coinvolte, compreso il presidente, che hanno sicuramente svolto il loro dovere con dedizione e scrupolo e avranno modo di collaborare con la giustizia per fornire ogni ulteriore chiarimento.

A noi interessa che sia salvaguardata l’utenza e che pendolari e studenti possano aspettarsi da subito e soprattutto alla ripresa dell’anno scolastico condizioni ottimali di servizio, senza che questa fase possa condizionarlo in negativo. D’altra parte – conclude Marras -, il trasporto pubblico vive periodi di incertezza dovuti al momento che stiamo vivendo e serve ancora maggiore attenzione e grande responsabilità nel dare avvio, come c’è da aspettarsi, alla nuova gestione».

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